Pianta madre:

Trifolium pratense o Trifoglio rosso è pianta erbaceea appartenente alla famiglia delle Fabacee. Deve il suo nome alla caratteristica forma della foglia, divisa in 3 o più foglioline. La droga è costituita dalle parti aeree della pianta 

Botanica:I fiori sono riuniti in infiorescenza a capolino o a spiga, con calice tubuloso, profondo e sottile. Il frutto è un legume di forma ovale e compressa, coperto o appena sporgente dai resti membranosi del calice. La pianta del trifoglio rosso è perenne, della durata media di due anni, con radici robuste a fusto lungo; gli steli crescono da 40cm fino a 70cm d’altezza e le foglie trifogliate sono ovali o ellittiche con tipica macchia biancastra a «V» sulla pagina superiore. I fiori, di colore rosso violaceo, sono numerosi (dai 50 ai 250) e riuniti in capolini globosi. Oltre a essere un’importante pianta foraggera, denominata «pane del latte» in quanto apprezzata dal bestiame, il trifoglio rosso è impiegato nella rotazione agraria per l’arricchimento del suolo.
 
Principi attivi: 
Biochanina , Formononetina, Genisteina e Daidzeina sono i quattro isoflavoni contenuti nel trifoglio rosso che svolgono un ruolo unico e importante nell’equilibrio ormonale dell’organismo umano per il più completo contenuto in fitoestrogeni. L’azione estrogeno-simile si manifesta in seguito all’affinità delle molecole degli isoflavoni per gli stessi siti recettoriali degli estrogeni naturali comportandosi come estrogeni deboli sui due recettori estrogenici (ERa e EBß) presenti sia nell’epidermide  che nei tessuti umani in genere . Per questa loro attività  vengono indicati per la terapia sostitutiva ormonale per alleviare i sintomi della menopausa lievi , mantenere il buono stato di salute delle ossa e di benessere in generale .
 
Impiego cosmetico:
Favorisce il rinnovamento cellulare, leviga e rassoda la pelle aiutandola a mantenere il suo turgore naturale 
 
 
Storia e tradizone popolare  A seguito della sua importanza nell’agricoltura arcaica, il trifoglio rosso ha acquisito nel tempo una ricca simbologia religiosa e non solo: i primi cristiani associavano la pianta alla trinità, nel Medio evo era considerato un amuleto contro la stregoneria e ancor oggi se trovi il raro il quadrifoglio puoi sentirti fortunato perchè le sue 4 foglioline  rappresentano  la croce e i quattro aspetti della felicità: salute, ricchezza, fama e fedeltà in amore. 

Autore: Porto Pietro 
 
Bibliografia:
M.Destro:”Trifoglio rosso, una pianta portafortuna” – Farmacia News giugno 2008
Monografie ESCOP – Planta Medica Edizioni 

 

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