Pianta madre: appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, la Vaniglia è una liana erbacea , robusta e rampicante lunga fino a 10-15 metri; il fusto, cilindrico, è semplice e di colore verde molto scuro. Nei nodi è presente una radice avventizia che assolve alla duplice funzione di assorbire acqua e sotenere la pianta . La droga , intesa come parte attiva della pianta, è rappresentata dai frutti


Botanica:
le foglie sono alterne , carnose e variano di forma , i fiori riuniti in racemi sono posti all’ascella delle foglie con un lungo peduncolo, sono presenti 6 tepali disposti in due ordini: nel primo ve ne sono tre tutti uguali, nel secondo ve ne sono due mentre l’ultimo è del tutto differente ed è chiamato labello. Il colore è giallo-verdastro con il labello giallo-arancio

Principi attivi: vaniglina, acido vanillico, resine. mucillagini, tannini.

Impiego cosmetico: i bacelli della Vaniglia sono tra le droghe più delicatamente aromatiche e gradevoli . La base dell’aroma è la vaniglina la quale, tuttavia, non riesce da sola a riprodurre l’inimitabile profumo che conferiscono alla bacca tutti i composti secondari presenti.  Come tintura è presente in molti preparati cosmetici ai quali conferisce il suo caratteristico aroma delicato- caldo e sensuale.

Storia e tradizione popolare:
La pianta della Vaniglia è originaria del Messico, etimologicamente il suo nome deriva dal latino “vagina” che significa guaina, fodero, bacca. Appare molto probabile che il nome derivi anche dalla somiglianza del suo frutto, il baccello, all’organo sessuale esterno femminile.
La sua riproduzione avviene per via naturale solo nei paesi d’origine come per esempio il messico dove la fecondazione avviene per l’intervento di api speciali del luogo (meliponi) e degli uccelli mosca; in tutti gli altri paesi si deve ricorrere alla fecondazione artificiale. L’aroma si sviluppa dal frutto solo dopo un processo chimico interno operato da enzimi durante la preparazione che implica l'”essudazione” in casse di legno riscaldate.

Autore: Porto Pietro

Bibliografia:
G. Proserpio:”L’Ossicrizio” – storie di piante ed. L’Erbolario – 1999
G. Proserpio:”Piante aromatiche” – ed. Sepem 1995
L. Cristiano:”La nota gradevole” – Sudio edizioni 2001
“The H&R Book of Perfume” H&R edition 1984

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