Pianta madre:  è un piccolo arbusto appartenente alla famiglia delle Ericaceae che cresce nel sottobosco delle foreste del Nord Europa. Si utilizzano i frutti  e le foglie

Botanica:
A differenza delle tre specie di Mirtillo più comuni , il Mirtillo gigante americano, il Mirtillo canilopide e il Mirtillo angustifolia ,  i frutti del Vaccinium myrtillus  crescono singoli, raramente a coppie,sono spesso nascosti sotto le foglie , hanno una polpa blu violacea   e una buccia molto sottile. Il colore della  polpa , come del resto la buccia , è dovuto all’elevato contenuto di antocianosidi , i principi attivi vaso-protettori  per i quali il Mirtillo viene largamente impiegato in Fitoterapia.

Principi attivi: nei frutti si ritrovano tannini catechici , zuccheri semplici e complessi, pectine ma soprattutto antocianosidi  quali la Cianidina, Delfinidina, Malvidina, Pelargonina  e un colorante antocianico noto come Mirtillina, eterosidi flavonoidici (asperuloside, quercitrina, isoquercetina, quercetin-3-ramnoside).
  Impiego cosmetico : dalla bacche di Mirtillo si estraggono particolari sostanze polifenoliche , gli Antocianosidi in grado di inibire l’attività di enzimi come l’elastasi e la collagenasi che rendono il connettivo meno stabile ed elastico . Agiscono direttamente anche sulla parete venosa del circolo sanguineo  normalizzando la resistenza e l’elasticità .  Ai numerosi derivati eterosidi flavonoidici va attribuita invece  una ben nota proprietà inibente la jaluronidasi e un effetto regolatore sulla permeabilità delle membrane contro la fragilità capillare.

Storia e tradizione:
Le bacche del Mirtillo sono, con le More e i Lamponi,  fra i più saporiti frutti selvatici. Lo sciroppo di Mirtillo si prepara facendo cuocere il succo fresco spremuto dalle bacche assieme ad un identico quantitativo in peso di  zucchero . Un tempo i contadini in Stiria preparavano un vino di Mirtillo schiacciando i frutti insieme con la radice di Genziana e aggiunta di zucchero. Ci si è serviti di questo vino in certi paesi ricchi di vigne per colorare il vino nero  e dargli un pò di piccante.

Autore: Porto Pietro

Bibliografia:
Barau Y, Jani K, Raija T: “Plant sterols in seed of two species of Vaccinium  M” in  Eur. Food Res. Technol.  216  pag.34-35) anno 2003

G. Proserpio:”L’Ossicrizio” ed. L’Erbolario – Lodi  1999
P. Lieutaghi:” Il libro delle erbe”  ed . Bibl.Univ. Rizzoli – 1981
P.Poggi:”Fitocosmesi” ed.  A Oriente – 2010

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