Si tratta di un albero massiccio, a crescita lenta, che in condizioni favorevoli può arrivare anche a trenta metri di altezza e più di sette metri di circonferenza. Appartiene alla famiglia delle leguminose , Le foglie pennato-composte, lunghe fino a 15 cm, sono costituite di numerose foglioline. Come accade in altre specie di Leguminose, le foglie si richiudono durante la notte. Le foglie sono caduche durante la stagione asciutta solo nei luoghi che hanno una stagione secca particolarmente prolungata. I fiori sono poco appariscenti, gialli con strie rosse o arancioni, riuniti in infiorescenze (racemi). L’albero produce come frutti legumi marroni, che contengono polpa e semi duri. I legumi sono lunghi generalmente 10–15 cm, leggermente incurvati, e contengono fino a una dozzina di semi.
I semi
La polpa del frutto è commestibile e può essere usata come spezia nella cucina . Dai semi del frutto per estrazione si ricava uno zucchero, lo  xyloglucano, che ha un peso molecolare di circa 650.000 dalton e che consiste di una catene lineare a base di beta-(1-4)-Dglucose con ramificazioni a base di xylosio e galactoxylosio e in piccole percentuali di  arabinosio.



Lo Xyloglucano: un gel idratante, elasticizzante e ridensificante
Il suo alto peso molecolare permette  la formazione di un gel visco-elastico omogeneo,  uniforme e di alta compatibilità cutanea  mentre la sua struttura ramificata esercita un effetto filmogeno-idratante comparabile a quello svolto all’acido jaluronico .

Test di efficacia
Sono stati eseguiti  test preliminari i su 20 volontari di sesso femminile e di età compresa tra 45-50 anni confrontando i valori di idratazione , elasticità e  microrugosità di superficie contro una preparazione di acido jaluronico delle stesse caratteristiche .
L’idratazione ha avuto un miglioramento del  iniziale del 59% posizionandosi poi sul lungo termine al 35%
L’elasticità è aumentata del 19%
La rugosità superficiale è diminuita del 27%

Conclusioni
L’estratto di semi di Tamarindo rappresenta una valida alternativa verde  all’acido Jaluronico da biotecnologia .  E’ completamwente vegetale , edibile e da fonti rinnovabili
Come l’acido jaluronico migliora l’idratazione, l’elasticità della pelle ,  diminuisce la rugosità di superficie . Si comporta meglio dell’acido jaluronico sui parametri dell’idratazione , elasticità e rugosità , lascia inoltre  un  tocco morbido , setoso e meno apicicoso sulla pelle rispetto all’acido jaluronico

Autore: Porto Pietro

Bibliografia: Documentazione Indena

3 pensieri su “DAI SEMI DEL TAMARINDO l’alternativa vegetale all’acido Jaluronico

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