La Liquirizia è una pianta erbacea diffusa nelle zone temperate del mondo . Raggiunge l’altezza di 1-2 metri con rizoma lungo, cilindrico, ramificato, sotterraneo e con stoloni.Le parti utilizzate sono gli stoloni  e le radici raccolte in autunno ed essicati.

Composizione chimica
Il principale costituente attivo della radice di liquirizia è la saponina triterpenica Glicirrizina (conosciuta anche come acido glicirrizico o glicirrizinico) che di solito è presente in concentrazioni pari al 6-10%-Altri principi attivi della liquirizia sono gli Isoflavonoidi  ( Isoflavonolo, Cumatachenina,Liquoricone, Glabrolo ecc) i Calconi e Cumarine (Umbelliferone, Errniarina ecc).

 

          acido 18 beta glicirretico 


Applicazioni topiche
L’acido Glicirretinico esercita un’azione simile a quella dell’Idrocortisone topico nel trattamento dell’eczema , delle dermatiti allergiche , da contatto e della psoriasi. Parecchi studi hanno infatti dimostrato che l’acido Glicirretinico è superiore al cortisone topico , soprattutto nei casi cronici.

I risultati di uno studio condotto su pazienti con eczema per esempio ha evidenziato miglioramenti del 93% dei pazienti trattati con acido Glicirretinico rispetto all’83% di quelli trattati con Cortisone.
Altri studi clinici hanno osservato che applicazioni topiche dell’acido Glicirretinico e dei suoi derivati hanno un ruolo importante nella riduzione dei tempi di guarigione e del dolore associati all’Herpes delle labbra .
Infatti inattiva in modo irreversibile il virus dell’Herpes simplex tipo 1 e stimola la sintesi e la liberazione dell’interferone.
Sempre a livello topico l’acido 18 beta glicirretico ha poi dimostrato un’azione antimicrobica e soprattutto antimicotica nei confronti di ceppi di Candida albicans, un fungo opportunista localizzato a livello delle mucose vaginali e responsabile della maggior parte delle vulvovaginiti . In condizioni fisiologiche è un saprofita ma in particolari situazioni quali stress, terapia antibiotica, con conrticosteroidi e dieta non equilibrata, sviluppa tratti di virulenza che provocano infezioni . Queste producono prurito vulvare, bruciore vaginale , perdite bianche ecc. L’acido 18 beta glicirretico si è dimostrato etremamente promettente sia per le sue proprietà germicide, sia per quelle lenitive e può rappresentare una valida alternativa ai classici trattamenti antifungini.

Acido 18 beta glicirretico Fitosoma
Il principio attivo in questione è un triterpene pentaciclico  che si ottiene per estrazione ed idrolisi dalla radice di Liquirizia (Glycyrrhiza glabra) che poi viene complessato in forma fitosomale. In termini generali il Fitosoma è una entità chimica brevettata determinata dall’interazione di una frazione polifenolica standardizzata o da un suo componenete purificato , come nel nostro caso , con i fosfolipidi da Glycine soya. Tali fosfolipidi appartengono alla classe delle distearoilfosfatidilcoline. Sulla base delle sue caratteristiche chimico-fisiche il Fitosoma può essere considerato una nuova entità chimica che incrementa l’attività , l’assorbimento e la durata di azione  del principio attivo. . Somministrato per via topica il suo Fitosoma dell’acido glicirretico ha dimostrato un’attività antiinfiammatoria  significativa. Attraverso l’inibizione della 11-beta idrossi-steroide-deidrogenasi tissutale inibisce la naturale conversione del Cortisolo dalla forma attiva a quella inattiva: mediante tale interazione enzimatica , l’acido Glicirretico prolunga la normale attività antiinfiammatoria del Cortisolo che normalmente viene ad essere rilasciato in sede tissutale in seguito a stimolo infiammatorio.
E’ stata dimostrata anche un’azione preventiva verso la formazione di radicali liberi responsabili del danno follicolare tipico dell’acne o rosacea.
Testato sperimentalmente come antinfiammatorio  locale , il prodotto ha dimostrato un’efficacia superiore a 90% a quella dei comuni antiinfiammatori non steroidei come l’Indometacina. L’acido Glicirretico Fitosoma può essere considerato tra i più efficaci antiinfiammatori di origine estrattiva

Autore: Porto Pietro

Bibliografia
L.Perioli, V.Vergoni:”Acido 18 beta glicirretico e impieghi dermatologici”
Kosmetica n° 8 nov 2013
Francesco Di Pierro, Alberto Callegari e all.”Derivati botanici nel  trattamento delle vulvovaginiti atrofiche” Cosm. Technol  2008 • 11(6) 23-27
Finney RS, Somers GF “The antiinflammatory activity of glycyrrhetinic acid and derivatives”.   J Pharm Pharmacol 10(10) 613-620
Tolstikov GA, Baltina LA, kondratenko RM,, Nasyrov KhM, Baschenko NZh s(1989)”Transformation of glycyrrhizic acid. Synthesis
 of glycopeptides of glycyrrhizic acid  monomethyl ether, having anti-inflammatory and  immunostimulating action”Bioorg Khim 15(3) 392-398

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