Cosa sono, perché compaiono e come affrontarle con la giusta routine

Quelle due linee che partono dai lati del naso e scendono verso gli angoli della bocca. Le chiamano rughe nasolabiali, ma chi le ha sa bene che non bastano i nomi tecnici a descrivere il fastidio di vederle ogni mattina allo specchio.

La prima cosa che voglio dirti è questa: non sono un difetto. Sono la storia del tuo viso, il segno di ogni sorriso, di ogni espressione vissuta. Ma capisco benissimo il desiderio di attenuarle, e da farmacista e formulatore ti spiego da dove nascono — e soprattutto cosa puoi fare concretamente.

Perché si formano?

Non c’è un’unica causa. Con gli anni la pelle perde collagene ed elastina, le proteine che le danno struttura e “rimbalzo”. I tessuti grassi profondi del viso — quelli che da giovani riempivano le guance rendendole tonde e piene — si riducono e scivolano verso il basso per effetto della gravità. La pelle, che prima era sostenuta da questo cuscino interno, inizia a cedere e a formare quel solco caratteristico. A questo si aggiungono anni di contrazioni muscolari legate alla mimica facciale, e il risultato lo conosciamo tutte.

In sintesi: è un problema che nasce su tre livelli — perdita di volume in profondità, cedimento dei tessuti e segni della mimica ripetuta.

La cosmesi può fare qualcosa?

Te lo dico sempre con onestà: non fa miracoli. Ma una routine ben costruita può rallentare il processo e rendere questi solchi meno evidenti in modo significativo.

Il mio approccio si basa su due trattamenti distinti — uno per il giorno e uno per la sera — perché la pelle ha bisogni diversi nelle diverse ore della giornata.

La mattina lavoro con la linea JALUS BTX like, disponibile sia come siero che come crema. Se la tua pelle è ancora abbastanza tonica e preferisci una texture leggera, il siero è la scelta giusta: si assorbe rapidamente e puoi applicare sopra la tua crema idratante abituale. Se invece hai bisogno anche di nutrimento e preferisci un unico passaggio, la crema BTX like unisce l’azione attiva a una base idratante completa. Entrambe le versioni contengono pepe di Sichuan e acetyl octapeptide-3, ingredienti che agiscono direttamente sulla contrazione muscolare della mimica, ammorbidendola in modo graduale e assolutamente naturale: l’equivalente vegetale di quello che fa il botox, ma senza aghi e senza effetti artificiali. Applicarla di mattina ha senso proprio perché è durante il giorno, quando il viso è in movimento, che le rughe di espressione si “scavano”.

La sera invece lascio spazio alla linea JALUS BIO PLACENTAL, anch’essa disponibile in versione siero e crema. Il siero, più concentrato, è ideale se vuoi un’azione rigenerante intensa da applicare prima della crema da notte, oppure se la tua pelle tende a essere mista o non ama le texture pesanti. La crema BIO PLACENTAL è invece perfetta per chi ha la pelle secca o matura che ha bisogno di nutrimento prolungato durante le ore notturne. In entrambi i casi trovi i fattori di crescita biofermentati e il peptide biomimetico che stimolano la sintesi di nuovo collagene e accompagnano la pelle nella sua naturale ricostruzione notturna. Le ore di sonno sono quelle in cui avviene la rigenerazione cellulare: un trattamento così mirato applicato la sera sulla pelle pulita è come dare un nutrimento straordinario a un terreno che ne ha davvero bisogno.

Le due linee si completano in modo perfetto — e ognuna ti offre la libertà di scegliere la texture che preferisci: di giorno si contrasta il danno della mimica, di sera si ripara e si ricostruisce. Una routine pensata, non una serie di prodotti messi insieme a caso.

Se hai dubbi su quale versione sia più adatta alla tua pelle — siero, crema o magari entrambi in layering — puoi scriverci direttamente. Siamo qui per aiutarti a scegliere con consapevolezza.

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