La MELLITO COSMESI  è la cosmesi che si basa sull’impiego preferenziale o prevalente dei prodotti apistici  . E’ una pratica che dalle forme più o meno estemporanee della medicina popolare e della cosmesi artigianale , si è andata evolvendo verso livelli tecnologici di primo piano ed ha assunto una  posizione di rilievo nell’ambito della cosmesi ecologica  e funzionale. Nettare, polline e resine sono le materie prime di provenienza vegetale che l’Ape raccoglie elabora e trasforma  per produrre Miele, Cera d’api, Propolis e Pappa reale

Il MIELE
Deriva direttamente dalla trasformazione del nettare che l’ape sugge dai fiori, ad opera di sostanze enzimatiche presenti nell’apparato boccale  che trasformano il saccarosio del nettare in una miscela di glucosio e fruttosio. La sua composizione è variabile e determinata da una serie di fattori  come  il tipo di vegetazione presente, il clima,  la natura e l’altitudine del terreno . La presenza dell’alta concentrazione di zuccheri idrosolubili, aiuta a mantenere il corretto tasso di umidità della pelle , creando condizioni ottimali di morbidezza, flessibilità ed elasticità dei tessuti. E’ un ottimo emolliente, idratante e  umettante . Grazie a queste proprietà è frequentemente impiegato nelle formulazioni di prodotti cosmetici ad azione idratante, nei detergenti per ridurre il potere aggressivo di certi tensioattivi sulla pelle

La CERA d’API
La cera viene prodotta dall’ape dopo ingestione di molto miele. Non potendo depositare il miele se ne nutrono ed inizia il processo di trasformazione in cera, con la quale verranno costruiti nuovi favi. 
Fin dai tempi più antichi , l’uomo ha appreso a servirsi della Cera d’Api per mille scopi ed usi : per illuminare templi e abitazioni , nella pittura e scultura , per preparare tavolette cerate usate per la scrittura , nelle arti magiche durante le cerimonie e infine nella preparazione di linimenti e unguenti medicamentosi.  Da un punto d vista chimico è una una complessa miscela di diversi esteri a lunga catena di acidi liberi ed idrocarburi (esteri di alcoli lineari C24-C36 in miscela con idrocarburi lineari C20-C33) ed è chimicamente stabile, si presenta come una massa di colore dal giallognolo . Quando pronta all’uso emana un  odore gradevole ed aromatico che ricorda il miele. Grazie ai suoi componenti possiede proprietà emulsionanti, idrorepellenti e una considerevole plasticità. Per questo viene utilizzata in una vasta gamma di cosmetici, anche perché miscibile con un gran numero di altre sostanze e spesso impiegata come veicolo per le altre sostanze o per modificare le proprietà reologiche del prodotto finito. La prima applicazione della Cera d’Api nell’uso topico risale a Galeno. Dall’antica intuizione di questi medico che aveva miscelato Cera d’Api , olio vegetale e acqua di rose , derivano tutte le creme A/O del giorno d’oggi con l’aggiunta di un agente alcalinizzante. Ben tollerata, può essere utilizzata in numerose preparazioni  anidre e non , dagli unguenti agli stick labiali, alle emulsioni (sia A/O che O/A) , creme per mani . Per la sua azione idrorepellente evita un’eccessiva perdita d’acqua transcutanea controllando  egregiamente la TEWL . È quindi utilizzata nella formulazione di creme emollienti e protettive, creme da massaggio, nel trucco in ombretti, mascara, matite, lucida labbra e rossetti.

La PROPOLIS
Considerata fino a qualche decennio fa come un prodotto di secondaria importanza o addirittura un intralcio alla pratica dell’apicoltura, la Propolis ha di recente assunto una posizione di interesse applicativo nel settore cosmetico. Le ricerche sulla sua composizione , sulla sua attività a livello topico hanno portato alla standardizzazione dei suoi estratti attraverso il titolo in Galangina  dimostrando ulteriormente  il suo primario interesse nel campo dermocosmetico. La Propolis è una miscela resinosa che le api raccolgono dalle gemme e dalla corteccia di alcuni alberi.  Viene utilizzata dalle api per otturare fessure presenti nell’arnia e per mummificare i corpi dei piccoli insetti predatori entrati incautamente nell’alveare. Le api utilizzano questo materiale dunque per chiudere i fori, riempire le fessure, restringere le entrate in modo da proteggere la colonia dal freddo, dai numerosi predatori e per sterilizzare le celle prima che l’ape regina vi deponga le uova. Svolge quindi un ruolo di protettore della salute della colonia. Sembra infatti che le api, una volta entrate nell’alveare, debbano passarci attraverso, facendosi disinfettare, evitando in tal modo eventuali epidemie.
Nella Propolis è da rilevare la presenza  In particolare i flavonoidi, flavoni, flavonoidi e flavononi,  che sono la frazione attiva più interessante e studiata per le sue proprietà. Inoltre sono presenti molte altre sostanze di natura aromatica (fenoli, fenolacidi, alcoli, aldeidi aromatiche, etc) che possiedono importanti proprietà antimicrobiche (acido benzoico, acido ferulico, etc.) ed altri composti (come gli esteri dell’acido caffeico e lo xanterolo) ad azione antimicotica. Non può essere cinsiderata un antimicrobico ad ampio spettro ( essendo inattiva sui Gram -) e non è paragonabile ai classici antimicrobici di sintesi , possiede comunque una utile azione batteriostatica e antifungina.
Utilizzata principalmente in emulsioni A/O, O/A ed idrogel, viene impiegata prevalentemente nel trattamento topico di pelli grasse, impure,  sia come preventivo pre-acneico che in fase di remissione dell’acne. Viene inoltre inserita nelle formulazioni di prodotti per capelli e cuoio capelluto (shampoo, balsamo e lozioni), per il cavo orale (dentifrici, collutori), sebo-normalizzanti, , stick protettivi per labbra, prodotti per l’igiene intima. Negli ultimi anni la propoli ha assunto un ruolo di nuovo interesse applicativo come sostanza funzionale in cosmetica ad azione antibatterica .


La PAPPA REALE
È costituita da una secrezione delle ghiandole sopra-cerebrali delle “api nutrici”, prodotta quando si nutrono in modo eccessivo di polline. La pappa reale o gelatina reale è l’alimentazione riservata alle larve fino al terzo giorno di vita, poi somministrato a quelle che diventeranno “ape regina”. Si ricava sfruttando l’istinto della colonia d’api ad allevare una nuova regina se viene a mancare la vecchia. Le larve di regina non possono consumare tutto questo cibo così rapidamente, perciò la pappa reale si accumula in celle reali. La definizione esatta della pappa reale in commercio è perciò legata al metodo di produzione: è il nutrimento destinato alle larve di regina in età compresa tra i 4 e i 5 giorni di vita. La spettacolare fertilità e la vita molto più lunga della regina, nutrita esclusivamente di pappa reale, sono i due argomenti che hanno portato in modo suggestivo alla credenza che questo prodotto potrebbe dare effetti similari anche all’uomo.
Contiene :

1) Acqua, in una quota di circa il 66%
2) Glucidi, tra i quali principalmente glucosio, fruttosio, saccarosio, maltosio, traelosio, erlosio, melibiosio e ribosio.
3) Lipidi, tra cui acido palmitico, acido stearico, acido sebacico ed acido pimelico (acidi dioici) e l’acido grasso 10-HDA che  ha la proprietà di ridonare elasticità e morbidezza alla cute.
4) Proteine, una gran parte dei quali sotto forma di amminoacidi sia allo stato libero che combinato,  è uno dei prodotti qualitativamente più ricchi in amminoacidi.
5) Vitamine, presenti in grande quantità, tra cui la vitamina B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (nicotinammide o PP), B5 (acido pantotenico in grande quantità, B6 (piridossina), B7 (inositolo), B8 (biotina o H), B9 (acido folico): si riscontra inoltre presenza in piccole quantità di cianocobalamina (B12) ed in piccolissime quantità di vitamina A, C, D, E.
6) Oligoelementi, quali calcio, rame, ferro, fosforo, potassio, silicio, zolfo

Dal punto di vista cosmetologico, la pappa reale viene impiegata in numerose preparazioni cosmetiche in quanto ha dimostrato di dare  vigore alle pelli atone e migliorare  in generale le caratteristiche di idratazione ed elasticità della pelle, . La pappa reale per uso cosmetico infine è particolarmente indicata per il trattamento della zona perioculare e perilabiale.  Stusi recenti hanno poi confermato che la pappa reale, incrementa la produzione di collagene in maniera direttamente proporzionale alla dose, perciò protegge potenzialmente la pelle dal foto-invecchiamento indotto dagli Uvb, stimolando la produzione di collagene.

 

 

 

 

 

Apecosmetica

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