Care amiche,
quando diciamo “dormo male” possiamo intendere due cose molto diverse. Alcune di noi vanno a letto stanche morte e poi niente: la testa parte e il sonno non arriva. Altre si addormentano come un sasso, ma alle 3 o alle 4 aprono gli occhi e non riescono più a riprendere sonno.

Sono due notti diverse, e conviene guardarle una alla volta, perché anche le soluzioni sono diverse. In questo articolo vediamo perché succede, soprattutto dopo i 50 anni e in menopausa, e cosa possiamo fare già da stasera.

Perché non riesco ad addormentarmi?

Di solito va così: appoggiamo la testa sul cuscino e arrivano tutti insieme il lavoro, la famiglia, quella preoccupazione, quella cosa che non è andata come speravamo. Poi guardiamo l’ora e arriva il pensiero peggiore: “Devo dormire, altrimenti domani come faccio?”. Così, dopo una giornata piena di responsabilità, ci sentiamo sotto esame persino a letto.

Il sonno però non arriva a comando, e una notte storta non è un nostro fallimento. Spesso vorremmo addormentarci solo quando tutto è sistemato, ma la vita ha i suoi tempi e qualche problema resterà sempre aperto. Un poco alla volta possiamo imparare a concederci il riposo anche così.

C’è un trucco semplice che funziona davvero. Prima di andare a letto prendiamo un quaderno, scriviamo cosa ci preoccupa e, accanto, un piccolo passo da fare domani. Poi chiudiamo il quaderno. Sapremo da dove ripartire, senza dover cercare soluzioni sul cuscino.

E quando un pensiero torna a bussare, chiediamoci: “Posso fare qualcosa adesso?”. Se la risposta è no, diciamoci con calma: “È importante, me ne occupo domani”. Una risposta che aspettiamo, una faccenda lasciata a metà, una decisione da prendere possono restare in sospeso per qualche ora. Non per questo siamo meno brave o meno responsabili.

Perché mi sveglio alle 3 o alle 4 del mattino?

Questa è un’altra storia, e tante di voi la conoscono bene. Con gli anni il sonno diventa più leggero e tende a spostarsi in avanti: la sera ci viene sonno prima e la mattina ci svegliamo prima. In menopausa poi ci si mettono le vampate e il bisogno di alzarsi per andare in bagno. E il bicchiere di vino a cena magari aiuta ad addormentarsi, ma rende più agitata proprio la seconda parte della notte.

C’è poi una cosa che vale la pena sapere: alle 4 del mattino ogni problema sembra enorme. Al buio e nel silenzio la mente ingigantisce tutto. Lo stesso pensiero, la mattina dopo con il caffè in mano, torna alla sua misura normale. Ricordarcelo ci aiuta a non dargli troppo peso.

Cosa fare quando ci si sveglia di notte e non si riesce a riaddormentarsi

Prima di tutto non guardiamo l’ora, perché fare il conto delle ore che restano ci sveglia ancora di più. Se dopo una ventina di minuti siamo ancora lì a girarci nel letto, meglio alzarci, andare in un’altra stanza con una luce bassa e fare qualcosa di tranquillo, anche un po’ noioso, finché non torna la sonnolenza. Niente telefono e niente televisione.

Teniamo la camera fresca e usiamo coperte a strati: con una vampata ne togliamo una senza svegliarci del tutto. E un’osservazione semplice: se andiamo a letto alle nove, svegliarci alle quattro vuol dire aver già dormito sette ore! A volte basta spostare un po’ più in là l’ora in cui andiamo a dormire.

Il sonno è anche un trattamento di bellezza

Non lo diciamo per modo di dire. È di notte che la pelle lavora di più: ripara i piccoli danni della giornata, rinnova le cellule e si prende cura del suo collagene. Quando dormiamo poco o male ce ne accorgiamo subito allo specchio: il colorito è spento, i tratti tirati, le occhiaie più marcate. Per questo prendersi cura del sonno è una parte della cura della pelle, soprattutto quando la pelle è matura.

Parliamoci come parleremmo a una persona cara

In tutte e due le situazioni la cosa più importante è non trasformare il sonno in un esame da superare. Parliamoci come faremmo con un’amica stanca, con comprensione e senza rimproveri: “Per oggi ho fatto abbastanza. Non tutto dipende da me. Quello che resta lo affronterò domani.”

Queste parole non curano l’insonnia, lo so bene. Se le notti difficili vanno avanti da settimane e pesano sulle giornate, parliamone con il medico. Facciamolo soprattutto se ci svegliamo presto quasi ogni notte e intanto ci sentiamo giù, senza voglia di fare e stanche anche di giorno, oppure se qualcuno ci dice che russiamo forte. Non è esagerare: è un altro modo di prendersi cura di sé.

Anche il riposo è una delle cose essenziali della vita, e merita spazio anche quando tutto il resto non è ancora a posto.

Domande frequenti sul dormire male

È normale svegliarsi alle 4 del mattino dopo i 50 anni?

Sì, è molto comune. Con l’età il sonno diventa più leggero e l’orologio interno si sposta in avanti. In menopausa le vampate e i cambiamenti ormonali rendono i risvegli ancora più frequenti. Diventa un problema da affrontare con il medico quando succede quasi ogni notte e ci lascia stanche durante il giorno.

Cosa fare se non riesco ad addormentarmi?

Prima di dormire scrivere su un quaderno le preoccupazioni, ognuna con un piccolo passo da fare il giorno dopo, aiuta a “parcheggiare” i pensieri. Se dopo una ventina di minuti il sonno non arriva, meglio alzarsi e fare qualcosa di tranquillo con una luce bassa, lontano dagli schermi.

Il vino a cena aiuta a dormire?

Può aiutare ad addormentarsi, ma rende il sonno più agitato e frammentato nella seconda parte della notte, proprio quando arrivano i risvegli precoci.

Dormire poco fa invecchiare la pelle?

Il sonno è il momento in cui la pelle si ripara e si rinnova. Dormire poco o male a lungo si vede: colorito spento, occhiaie, pelle meno elastica.

Un piccolo rituale della sera con i prodotti Fitocose

Nessuna crema ci farà dormire, e non vi racconterò il contrario. Ci sono però gesti che, ripetuti ogni sera, dicono al corpo che la giornata è finita: un po’ come spegnere le luci di casa una alla volta. Io vi propongo un rituale alla lavanda, il profumo che più di ogni altro associamo alla calma e al pulito delle lenzuola di una volta.

Si può cominciare con una doccia tiepida con il Bagno doccia alla LAVANDA e VANIGLIA: la vaniglia rende il profumo più morbido e avvolgente, perfetto per la sera. Chi preferisce un profumo più fresco e pulito può scegliere il BAGNO DOCCIA ALLA LAVANDA.

Poi, con calma, massaggiamo braccia, gambe e décolleté con la “OLIANDA” Crema idratante corpo all’OLIVO e LAVANDA, che nutre la pelle secca senza lasciarla unta. È anche un modo per dedicarci qualche minuto di attenzione prima di spegnere la luce. Sul viso, dopo averlo struccato con il “OLIANDA” Latte detergente micellare all’OLIVO e LAVANDA, possiamo completare con la “OLIANDA” crema viso all’OLIVO e LAVANDA.

Per finire, una spruzzata di ACQUA profumata alla LAVANDA su collo e polsi: un profumo leggero che ci accompagna fino al cuscino.

E voi? Fate più fatica ad addormentarvi o vi svegliate nel cuore della notte? Cosa vi aiuta: un gesto, un’abitudine, un modo per zittire i pensieri? Raccontatelo nei commenti: la vostra esperienza potrebbe aiutare chi stanotte farà più fatica a dormire.

I prodotti citati in questo articolo

Bagno doccia alla LAVANDA e VANIGLIA
BAGNO DOCCIA ALLA LAVANDA
“OLIANDA” Crema idratante corpo all’OLIVO e LAVANDA
“OLIANDA” Latte detergente micellare all’OLIVO e LAVANDA
“OLIANDA” crema viso all’OLIVO e LAVANDA
ACQUA profumata alla LAVANDA

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Baci da sogno a tutte,
Pietro 🌿

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