Qualche settimana fa mi ha scritto una lettrice di 51 anni, in premenopausa da circa un anno. La sua pelle era cambiata all’improvviso: mista e impura, con qualche brufolo da acne tardiva, ma allo stesso tempo spenta e già segnata. Avevamo impostato insieme una routine con attivi delicati, alternati una sera ciascuno. Dopo quasi un mese mi ha riscritto contenta, la pelle va decisamente meglio, ma con due domande che credo interessino tante di voi: come si prosegue quando i prodotti finiscono, e cosa fare con quella sensazione di pelle che tira su guance e mandibola.

Perché in premenopausa la pelle sembra “due pelli in una”?

La risposta breve è: per gli ormoni che ballano. Mentre gli estrogeni cominciano a scendere, la pelle perde acqua, tono e luminosità, soprattutto su guance e ovale. Nello stesso momento il testosterone, che la donna ha comunque, pesa relativamente di più e spinge le ghiandole sebacee della zona T a lavorare. Così ci si ritrova con fronte, naso e mento impuri e con guance e mandibola che invece si seccano. Non è un’impressione, è proprio la fisiologia di questa fase.

Perché la pelle tira proprio su guance e mandibola dopo qualche settimana di routine?

Perché quelle sono le zone con meno ghiandole sebacee, e quindi con il film protettivo più sottile. Gli attivi che lavorano bene sulla zona T, come un esfoliante all’acido salicilico, un siero seboregolatore alla niacinamide o il bakuchiolo, sulle guance possono togliere un po’ più di quello che la pelle riesce a ricostruire da sola. Aggiungiamo che siamo in autunno, con i primi riscaldamenti e l’aria più secca, e il quadro è completo. Non è un segnale che la routine sia sbagliata: è la pelle che ci chiede di aggiungere un po’ di idratazione e di lipidi dove servono, senza appesantire dove non servono.

Serve una crema diversa su tutto il viso?

No, ed è qui che si sbaglia spesso. Se si mette una crema ricca su tutto il viso, la zona T che tende a impurità rischia di riempirsi di nuovo. La soluzione più furba per una pelle mista è trattare le zone in modo diverso: il siero seboregolatore resta su tutto il viso, e la crema nutriente si aggiunge solo su guance, mandibola e dove la pelle tira. Si può fare al mattino dopo il siero e prima della protezione solare, e la sera, dopo che l’attivo della serata si è ben assorbito. Nella sera in cui si usa l’esfoliante, conviene anche tenerlo un po’ lontano dalle guance e concentrarlo su fronte, naso e mento, dove serve davvero.

Quando i prodotti finiscono, bisogna cambiare routine?

Se la pelle va meglio e tollera bene i prodotti, la cosa più sensata è non cambiare. Le pelli sensibili e reattive si trovano bene con la costanza, e i risultati veri su grana, macchie e segni arrivano dopo due o tre mesi, non dopo quattro settimane. Si riordinano gli stessi prodotti e, se tutto continua ad andare bene, si può aumentare con calma la frequenza degli attivi serali. Il consiglio è di cambiare una cosa alla volta, così se qualcosa non va si capisce subito il perché.

I prodotti Fitocose che consiglio in questo caso

La base della routine resta quella che ha già dato buoni risultati. La sera si alternano l’Esfoliante Liquido, con acido salicilico al 2% insieme a pantenolo e allantoina, e il Jalus Bakuchi, con il bakuchiolo che accompagna il rinnovamento della pelle con una tollerabilità molto più alta del retinolo. Sulle macchie si usa localmente il Jalus Spot e sui brufoli la Brufocrema, mentre una volta a settimana la Maschera all’Argilla e Propoli purifica la zona T. Al mattino il Jalus Eyes su occhi e labbra, il Jalus Niacin su tutto il viso per regolare il sebo e rinforzare la barriera, e per finire la Baby Carota SPF 30 con soli filtri minerali.

La novità è la Jalus Hydralis crema, pensata proprio per la pelle che tira e si secca. Contiene urea, che fa parte del fattore naturale di idratazione della pelle e trattiene l’acqua, gluconolattone, un poliidrossiacido delicatissimo che idrata subito, ceramidi che ricostruiscono il “cemento” della barriera, acido ialuronico e burro di karité biologico. Proprio perché è una crema ricca, nella pelle mista va usata solo sulle zone secche, guance e mandibola, lasciando libera la zona T.

Riassumendo, i prodotti citati sono: Esfoliante Liquido, Jalus Bakuchi, Jalus Spot, Brufocrema, Maschera all’Argilla e Propoli, Jalus Eyes, Jalus Niacin, Baby Carota SPF 30, Jalus Hydralis crema.

Per trovare ogni prodotto ti basta fare copia-incolla del nome nella barra di ricerca di www.fitocose.it

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