𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢𝐧 𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐦𝐢 𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐞𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐝𝐚
Qualche giorno , una delle amiche del nostro gruppo Facebook “Pelle matura: l’arte del benessere e cura della pelle”, mi ha scritto raccontandomi la sua routine con una precisione che raramente vedo: detersione con latte alla macadamia e karité e tonico alle mandorle, al mattino crema e protezione solare, e da luglio anche un prodotto specifico per la sudorazione del viso, un fastidio che tantissime di voi mi segnalano dopo la menopausa. Poi mi ha chiesto la domanda che leggo quasi ogni settimana: “posso aggiungere retinolo e vitamina C alla mia routine? Mi aiuterebbero davvero?”
Ecco, se te lo stai chiedendo anche tu, questo articolo è per te, perché voglio raccontarti non solo se puoi usarli insieme, ma soprattutto come, con quale ordine e quali tempi, perché è proprio lì che si gioca la differenza tra una pelle che migliora e una pelle che si irrita.
𝐑𝐞𝐭𝐢𝐧𝐨𝐥𝐨 𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐚𝐦𝐢𝐧𝐚 𝐂 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞: 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚 𝐝’𝐨𝐫𝐨
Partiamo dalla buona notizia: retinolo e vitamina C non sono affatto nemici, anzi, sono due dei pochi attivi cosmetici sui quali la scienza ha accumulato prove solide di efficacia sulla pelle matura. Il retinolo lavora sulle rughe e sul rinnovamento cellulare, la vitamina C sulla luminosità, sulle macchie e come scudo antiossidante. Il problema non è “se” usarli insieme, ma “quando”.
La regola che vale sempre, e che ripeto spesso nel gruppo, è questa: vitamina C al mattino, retinolo alla sera, mai nella stessa applicazione. Al mattino la vitamina C lavora bene insieme alla protezione solare, perché ne potenzia l’effetto neutralizzando i radicali liberi generati dai raggi UV. Il retinolo invece va usato la sera, perché rende la pelle più sensibile alla luce, e va introdotto con calma: due o tre applicazioni a settimana all’inizio, aumentando solo se la pelle risponde bene, senza rossori o tirare eccessivo.
𝐄 𝐬𝐞 𝐬𝐢 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐞 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐚𝐜𝐢𝐝𝐨 𝐠𝐥𝐢𝐜𝐨𝐥𝐢𝐜𝐨? 𝐐𝐮𝐢 𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚
Qui però voglio essere onesto con voi, perché è il punto su cui vedo più confusione. Quando una pelle ha bisogno di un intervento più deciso, magari per una texture irregolare o rughe più marcate, viene naturale pensare: “aggiungo anche un esfoliante forte come l’acido glicolico, così prima levigo e poi il retinolo lavora meglio in profondità”. L’idea in sé non è sbagliata, ma va gestita con ordine, perché stiamo parlando di due attivi che accelerano entrambi il rinnovamento della pelle, e messi vicini senza una pausa rischiano di sommare l’irritazione invece che i risultati.
Non è un caso che la nostra Crema all’Acido Glicolico 12% riporti in scheda l’indicazione di evitare di abbinarla ad altri esfolianti, e di sospenderla per uno o due mesi prima di ripetere il ciclo: quella pausa non è un dettaglio burocratico, è il tempo che la pelle usa per riequilibrarsi. Passare da un mese di glicolico dritti al retinolo, senza nessun respiro in mezzo, è il modo più sicuro per ritrovarsi con rossori e sensibilità invece che con la pelle levigata che si sperava.
𝐋𝐚 𝐬𝐞𝐪𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐚, 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨 𝐝𝐨𝐩𝐨 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐨
Il percorso che consiglio, quando si vuole davvero un trattamento completo, è in tre tempi, e vale la pena rispettarli anche se sembra più lento di “faccio tutto insieme”. Il primo mese è dedicato all’acido glicolico, applicato la sera a giorni alterni, non tutte le sere, così la pelle si abitua senza stressarsi troppo. In questo periodo è meglio mettere in pausa altri sieri attivi come quelli della linea Btx Like o i trattamenti rigeneranti a base di fattori di crescita, e limitarsi al mattino a detersione, tonico e una buona protezione solare, che resta sempre indispensabile, tutto l’anno, non solo d’estate.
Finito il mese, la pelle merita una pausa vera: sette, dieci giorni di sola idratazione, mattina e sera, senza nessun esfoliante. È il momento in cui assorbe e si riequilibra dopo il lavoro fatto, ed è un passaggio che quasi nessuno rispetta, ma che fa tutta la differenza.
Solo a quel punto si inserisce il retinolo, sempre la sera, sempre con calma, due o tre volte a settimana all’inizio. Nelle sere in cui non si fa il retinolo si possono reinserire gli altri trattamenti che erano stati messi in pausa, come il Btx Like o la crema rigenerante alla placenta. E al mattino, oltre alla solita protezione solare, è proprio qui che si può inserire la vitamina C, per completare la routine con un antiossidante che lavora in sinergia con tutto il resto.
𝐔𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐁𝐭𝐱 𝐋𝐢𝐤𝐞: 𝐦𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐚 𝐨 𝐬𝐞𝐫𝐚?
Un dettaglio che vale la pena chiarire, perché riguarda tantissime di voi che usano la linea Btx Like per le rughe di espressione, quelle verticali sopra il labbro che spesso chiamate “a codice a barre”, o le pieghe naso-geniene. Il siero lavora distendendo la contrazione dei muscoli mimici, quelli che si muovono mentre parliamo, sorridiamo, ci concentriamo: succede tutto di giorno. Per questo rende di più se lo si applica al mattino, dopo la detersione, invece che solo la sera come istintivamente si tende a fare.
𝐔𝐧 𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐮𝐝𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚𝐫𝐞
Prima di lanciarvi in un percorso come questo, un consiglio che vale sempre, non solo per Rosa: se sulla pelle notate un neo, una macchiolina o un piccolo segno che non riconoscete bene, o che è cambiato di recente, fatelo controllare da un dermatologo prima di trattare quella zona con acidi esfolianti o retinolo. Non è allarmismo, è semplicemente il modo giusto di prendersi cura di sé: prima la salute della pelle, poi la sua bellezza.
𝐈 𝐩𝐫𝐨𝐝𝐨𝐭𝐭𝐢 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐨
Per la prima fase, quella dell’esfoliazione dolce, in laboratorio abbiamo la Crema all’Acido Glicolico 12%, formulata con acido glicolico tamponato e burro di karité, pensata proprio per lavorare su texture, rughe e macchioline senza essere aggressiva se usata con la giusta frequenza. Per i giorni di pausa e per la settimana di solo riequilibrio tra una fase e l’altra, la Jalus Hydralis è la crema che consiglio: con urea e gluconolattone idrata in profondità e calma la pelle che tira. La protezione solare non è mai negoziabile, e per il viso maturo la Baby Carota SPF 30 resta la scelta più delicata, adatta anche alle pelli più sensibili.
Quando arriva il momento del retinolo, la nostra formula di riferimento è il Jalus Retinol, con retinolo puro allo 0,3% e vitamina C lipofilica per accompagnare l’azione senza seccare troppo la pelle. Per le rughe di espressione e il “codice a barre” sopra il labbro, la linea Jalus Btx Like, siero e crema, resta il trattamento più mirato, da riprendere una volta finita la fase di esfoliazione. E per chi, come Rosa, cerca anche un effetto rigenerante più generale, soprattutto su collo e décolleté, la Jalus Bio Placental, con i suoi fattori di crescita biofermentati, è un ottimo alleato da reinserire nella routine serale a percorso concluso.
In sintesi, i prodotti di cui abbiamo parlato sono:
Crema all’Acido Glicolico 12%,
Jalus Hydralis,
Baby Carota SPF 30,
Jalus Retinol,
Jalus Btx Like,
Jalus Bio Placental.
Per trovare ogni prodotto ti basta fare copia-incolla del nome nella barra di ricerca di www.fitocose.it

Salve, vorrei regalare questa routine a mia sorella, ma non ho ben capito una cosa: durante il primo mese deve utilizzare solo l’acido glicolico oppure, visto che va applicato a giorni alterni, nei giorni in cui non lo utilizza deve applicare la Jalus Hydralis? Oppure la Hydralis va utilizzata solo nei 10 giorni di sola idratazione? Grazie per la disponibilità!