La domanda che dovresti farti ogni volta che apri un cosmetico

Quando fate la spesa… controllate gli ingredienti di quello che mangiate? Scommetto di sì. Magari non sempre, non tutto, ma la maggior parte di noi oggi presta una certa attenzione a ciò che mette nel piatto.

Ecco, con i cosmetici dovrebbe essere esattamente la stessa cosa.

Vi piace una crema? Vi piace un siero? Benissimo, ci mancherebbe. Ma ogni tanto fermatevi un attimo e chiedetevi: cosa sto mettendo sulla mia pelle?

Non serve diventare chimiste. Basta avere un po’ di curiosità — e oggi abbiamo anche degli strumenti molto utili per orientarci.


Gli strumenti che vi aiutano a capire gli ingredienti cosmetici

App come YUKA, INCI Beauty ed EcoBioControllo analizzano per voi l’elenco degli ingredienti (quello che in etichetta si chiama INCI) e vi danno un’indicazione immediata su cosa contiene il vostro prodotto. Non sono infallibili, ma sono un ottimo punto di partenza.

Poi ci sono gruppi come questo, dove spesso mi sottoponete degli INCI e io vi dò sempre il mio punto di vista. E una semplice ricerca online, quando la curiosità si accende, fa già miracoli.


Un esempio concreto: analizziamo un siero al collagene coreano

Una nostra iscritta ha scritto di un prodotto che stava usando: il siero al collagene di Medicube, un marchio coreano molto pubblicizzato. Guardiamo insieme il suo INCI, cioè l’elenco completo degli ingredienti:

Water, Glycerin, Butylene Glycol, Cetyl Ethylhexanoate, 1,2-Hexanediol, Alcohol Denat, Niacinamide, Glycereth-26, Adenosine, Hydrolyzed Collagen, Hyaluronic Acid, Hydrolyzed Hyaluronic Acid, Sodium Hyaluronate, Soluble Collagen, Collagen Extract, Atelocollagen, Propanediol, Cyclopentasiloxane, Trehalose, Carbomer, Cetearyl Olivate, Tromethamine, Cyclohexasiloxane, Sorbitan Olivate, Ethylhexylglycerin, Disodium EDTA, Dimethicone, Fragrance.

Cosa si nasconde dietro i nomi difficili?

Mi fermo su alcuni ingredienti: Cyclopentasiloxane, Cyclohexasiloxane, Dimethicone, Disodium EDTA, Glycereth-26.

Cosa sono? Sono siliconi — volatili e non — etossilati e ingredienti di struttura. Servono a dare scorrevolezza, quella sensazione setosa, stabilità alla formula. Ed è esattamente per questo che il prodotto risulta piacevole, facile da stendere, quasi vellutato sulla pelle.

Il problema non è che siano vietati. Il problema è altro.

Questi ingredienti sono ammessi dalla legislazione cosmetica europea — sia chiaro. Ma sono anche tra quelle sostanze che nelle formulazioni più aggiornate vengono oggi sempre più evitate o ridotte. I siliconi volatili come il Cyclopentasiloxane e il Cyclohexasiloxane hanno un impatto ambientale significativo; l’EDTA è noto per la sua persistenza negli ecosistemi. I tempi del legislatore europeo sono lunghi — lo sappiamo tutti — ma la direzione è chiara.


La differenza tra un cosmetico “che si sente bene” e uno “che lavora davvero”

Qui sta il punto che ritengo davvero importante, e che voglio che portiate a casa da questo articolo.

Non sto dicendo che quel prodotto “non va bene”. Sto dicendo qualcosa di più sottile: non basta che un cosmetico sia piacevole per essere anche evoluto dal punto di vista formulativo.

Molto spesso quello che sentite sulla pelle — quella morbidezza, quella scorrevolezza immediata — è dato dalla base, dagli ingredienti di struttura. Gli attivi ci sono, il prodotto è funzionale, ma è nella qualità della formula che si fa davvero la differenza. E nel tempo… la pelle lo percepisce.


Cosa fare adesso: imparate a leggere l’INCI, anche per i prodotti Fitocose

Il mio invito è questo: imparate, poco alla volta, a leggere un INCI. Non per diventare esperte di cosmetica, ma per diventare consapevoli.

E se volete cominciare da vicino a casa, provatelo con i prodotti Fitocose. Prendete una delle vostre creme o dei vostri sieri, aprite YUKA, INCI Beauty o EcoBioControllo, e analizzateli. Vedrete cosa c’è dentro — e capirete perché le nostre formule sono costruite così come sono: senza siliconi volatili, senza EDTA, con ingredienti funzionali scelti per lavorare davvero sulla pelle matura, non solo per farla sentire morbida al primo tocco.

La trasparenza non è uno slogan. È il modo in cui lavoriamo da oltre 25 anni.


FAQ — Domande frequenti sugli ingredienti cosmetici

Cos’è l’INCI di un cosmetico? L’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è l’elenco standardizzato degli ingredienti riportato su ogni confezione cosmetica. Gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di concentrazione, dal più presente al meno presente.

Come si legge l’INCI di una crema? I primi ingredienti sono quelli in maggiore quantità nella formula (solitamente acqua e umettanti come la glicerina). Scorrendo verso il basso si trovano gli attivi e infine i conservanti e i profumi, presenti in piccole percentuali.

Le app come YUKA o INCI Beauty sono affidabili per valutare i cosmetici? Sono strumenti utili per una prima orientazione, ma non sostituiscono la valutazione di un esperto. Danno indicazioni basate su database aggiornati, ma il giudizio finale dipende sempre dal contesto e dalla concentrazione reale degli ingredienti nella formula.

I siliconi nei cosmetici fanno male alla pelle? I siliconi non sono pericolosi per la pelle, ma i siliconi volatili come il Cyclopentasiloxane e il Cyclohexasiloxane sono sotto osservazione per il loro impatto ambientale. Inoltre, danno una sensazione di morbidezza immediata che non corrisponde necessariamente a un’azione attiva e benefica sul tessuto cutaneo.

Come riconoscere un cosmetico formulato bene per la pelle matura? Cerca formule che privilegino attivi idratanti come l’acido ialuronico, peptidi, retinolo o vitamina C in forme stabili, senza “riempitivi” come siliconi pesanti o agenti filmogeni che mascherano la qualità reale del prodotto.

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