La protezione solare impedisce di produrre vitamina D?
Abbronzarsi fa bene alla pelle?
Un SPF 50 permette di restare al sole tutto il giorno?
Quando si parla di esposizione solare, invecchiamento cutaneo e protezione dai raggi UV, la verità è spesso molto diversa da ciò che si legge sui social.
Vediamo insieme alcuni dei falsi miti più diffusi sul sole e sui solari.
Mito n.1: la vitamina C non si può usare durante l’estate
Falso.
La vitamina C non è fotosensibilizzante e non aumenta il rischio di scottature.
Al contrario, è uno degli antiossidanti più studiati per contrastare i radicali liberi generati dai raggi UV.
Per questo motivo molti dermatologi e cosmetologi la considerano un valido supporto cosmetico durante tutto l’anno, compresa l’estate.
Mito n.2: la protezione solare blocca la produzione di vitamina D
Anche questo è falso.
Nei laboratori i test vengono eseguiti applicando quantità precise di prodotto.
Nella vita reale quasi nessuno applica il solare in modo così uniforme e abbondante.
Una quota di raggi UVB riesce comunque a raggiungere la pelle consentendo la sintesi della vitamina D.
Le evidenze scientifiche attuali indicano che l’uso corretto della protezione solare non determina normalmente una carenza di vitamina D.
Mito n.3: per produrre vitamina D bisogna scottarsi
Assolutamente no.
La produzione di vitamina D avviene molto prima che compaia l’arrossamento cutaneo.
La scottatura non è un segnale di beneficio.
È invece il segnale che la pelle sta subendo un danno biologico.
Mito n.4: abbronzatura significa salute
L’abbronzatura è una risposta difensiva della pelle.
Quando i raggi UV colpiscono la cute, i melanociti aumentano la produzione di melanina per proteggere il DNA cellulare.
L’abbronzatura può essere esteticamente gradevole, ma rappresenta comunque una reazione di difesa dell’organismo.
Il sole fa bene o fa male?
La risposta corretta è: dipende da come ci esponiamo.
Il sole svolge numerose funzioni positive:
- favorisce la sintesi della vitamina D;
- contribuisce al benessere psicologico;
- regola il ritmo sonno-veglia;
- influenza positivamente diversi processi fisiologici.
Il problema non è il sole.
Il problema sono gli eccessi.
Quando l’esposizione al sole diventa un rischio
L’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti può favorire:
✔ rughe profonde
✔ perdita di elasticità cutanea
✔ macchie della pelle
✔ fotoinvecchiamento
✔ alterazioni del collagene
✔ danni cellulari cumulativi
I rischi aumentano soprattutto quando ci si espone nelle ore centrali della giornata o quando si verificano scottature ripetute nel tempo.
Come proteggere la pelle dal sole in modo intelligente
La protezione solare è importante, ma non è l’unica strategia.
Una corretta fotoprotezione comprende:
✔ cappello a tesa larga
✔ occhiali da sole
✔ ricerca dell’ombra
✔ esposizione graduale
✔ evitare le ore più calde
✔ utilizzo di antiossidanti come la vitamina C
Filtri solari organici e filtri minerali: quali differenze?
Non tutti i filtri UV si comportano allo stesso modo.
I filtri organici assorbono l’energia dei raggi ultravioletti trasformandola in altre forme di energia.
Con l’esposizione prolungata possono degradarsi progressivamente e per questo richiedono riapplicazioni regolari.
I filtri minerali, come ossido di zinco e biossido di titanio, sono generalmente più fotostabili.
Anche in questo caso però la riapplicazione resta importante dopo bagno, sudorazione intensa o utilizzo dell’asciugamano, perché il film protettivo può essere rimosso dalla superficie cutanea.
SPF 30, SPF 50 o SPF 100: quale scegliere?
Molti pensano che SPF 100 protegga il doppio rispetto a SPF 50.
In realtà la differenza è molto ridotta.
- SPF 30 filtra circa il 97% dei raggi UVB
- SPF 50 filtra circa il 98%
- SPF 100 filtra circa il 99%
La vera differenza non la fa il numero scritto sulla confezione.
La fanno la corretta quantità applicata e la regolarità delle riapplicazioni.
Quale protezione solare scegliere?
La scelta del solare dipende da diversi fattori:
- fototipo;
- età della pelle;
- durata dell’esposizione;
- intensità della radiazione solare;
- presenza di macchie o pelle sensibile.
Non esiste il miglior solare in assoluto.
Esiste il solare più adatto alle esigenze della propria pelle e al proprio stile di vita.
Per questo motivo Fitocose propone diverse soluzioni specifiche per il viso, per il corpo e per la pelle delicata dei bambini, formulate per accompagnare l’esposizione solare in modo equilibrato e consapevole.
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LA REGOLA PIÙ IMPORTANTE
Il sole non va demonizzato.
Va rispettato.
Tra chi si espone senza alcuna cautela e chi vive nascosto all’ombra esiste una via di mezzo fatta di conoscenza, buon senso e consapevolezza.
Ed è probabilmente quella che fa meglio sia alla nostra salute che alla nostra pelle.
Conclusioni
Il sole non è un nemico da evitare, ma una risorsa da utilizzare con intelligenza.
Esporsi gradualmente, evitare gli eccessi, utilizzare una protezione adeguata e sostenere la pelle con antiossidanti rappresenta ancora oggi la strategia più efficace per godere dei benefici del sole limitandone gli effetti negativi sul foto-invecchiamento cutaneo.
