Della vitamina C pensiamo di sapere già tutto: illumina, aiuta con le macchie, è in mille sieri. Eppure le ragioni più belle per tenerla sulla pelle sono altre, e di solito non le racconta nessuno. Oggi niente formule chimiche: vi racconto sette piccole storie che succedono ogni giorno sul nostro viso, e ognuna è una buona ragione. Alla fine scegliamo insieme la vitamina C più adatta alla vostra pelle.
Prima ragione: la pelle ne è ricca, ma la consuma in fretta
Forse non lo sapete, ma la pelle sana contiene naturalmente parecchia vitamina C, soprattutto negli strati più superficiali. È lì apposta, come una scorta di pronto intervento. Il problema è che questa scorta si consuma: ogni esposizione alla luce, ogni giornata nello smog ne porta via un po’. Con gli anni la pelle fa più fatica a ricostituirla, e gli studi mostrano che nella pelle matura e in quella esposta al sole i livelli sono più bassi. Applicarla ogni giorno vuol dire rimettere in dispensa quello che la giornata si è portato via.
Seconda ragione: è il filo con cui la pelle cuce il collagene
Il collagene non viene costruito una volta per sempre: la pelle lo smonta e lo ricostruisce di continuo, come una sarta che rammenda senza sosta un tessuto prezioso. Gli enzimi che “cuciono” le fibre di collagene, rendendole solide ed elastiche, hanno bisogno della vitamina C per lavorare. Senza filo la sarta si ferma. Dopo i cinquant’anni la produzione di collagene rallenta già per conto suo, e dare alla pelle la vitamina C significa lasciare alla sarta il suo filo.
Terza ragione: tiene insieme il “muretto” della pelle
Lo strato più esterno della pelle è come un muretto di mattoni, e la calce che li tiene uniti sono i lipidi, in particolare le ceramidi. La vitamina C aiuta la pelle a produrre queste ceramidi, e il muretto diventa più compatto. Il risultato si sente soprattutto d’inverno: la pelle trattiene meglio l’acqua, tira di meno e si difende meglio dal freddo e dal vento.
Quarta ragione: è una che lavora in squadra
Nelle membrane delle cellule della pelle c’è la vitamina E, che fa da guardia contro i radicali liberi. Ogni volta che ne neutralizza uno, però, si “scarica”. La vitamina C ha il compito di ricaricarla, così la vitamina E può tornare al suo posto e continuare a proteggere la cellula. È una staffetta: da sola ciascuna fa metà del lavoro, insieme lo fanno tutto. Ecco perché le formule migliori non contengono mai la vitamina C da sola.
Quinta ragione: lo smog non va in vacanza
Pensiamo ai danni del sole solo d’estate, al mare. In città però, soprattutto in Pianura Padana, l’ozono e le polveri sottili ci accompagnano tutto l’anno. Le ricerche hanno visto che l’ozono consuma proprio le riserve di vitamina C e vitamina E nello strato più superficiale della pelle. Anche d’autunno, poi, i raggi UVA attraversano le nuvole e i vetri delle finestre. Una dose di vitamina C al mattino è come uscire di casa con l’ombrello anche quando il cielo sembra tranquillo.
Sesta ragione: ottobre è il mese in cui le macchie escono allo scoperto
Succede ogni anno: l’abbronzatura se ne va e le macchie restano, anzi sembrano più evidenti. La vitamina C rallenta la tirosinasi, l’enzima che fa da “fabbrica” della melanina, e con il tempo aiuta a rendere il colorito più uniforme. Sono onesta con voi: la vitamina C attenua le macchie, non le cancella. Servono almeno due o tre mesi di uso costante, e funziona solo se la mattina non manca mai la protezione solare. Autunno e inverno sono il momento perfetto per cominciare.
Settima ragione: il suo lavoro migliore è quello che non si vede
Questa è la ragione più sottile. Il risultato più prezioso della vitamina C è una macchia che non compare, una ruga che arriva più tardi, una pelle che a sera è ancora fresca e luminosa. Non è un miracolo da una settimana, è un piccolo gesto di trenta secondi che, ripetuto ogni giorno, fa la differenza negli anni.
Non tutte le vitamine C sono uguali
La vitamina C “pura”, l’acido ascorbico, è potente ma molto delicata: a contatto con aria, luce e acqua si ossida in fretta, il prodotto ingiallisce e perde efficacia. Su una pelle sensibile o secca può anche pizzicare. Per questo nel nostro laboratorio usiamo forme stabilizzate. Una si scioglie in acqua (il sodium ascorbyl phosphate), l’altra si scioglie negli oli (l’ascorbyl tetraisopalmitate) e favorisce la diffusione nello strato corneo, dove trova i lipidi della pelle. Sulla pelle sono gli enzimi naturali a liberare la vitamina C attiva. Lavorano con più calma dell’acido puro, è vero, ma in modo più tollerabile e con costanza, che è proprio quello che serve a una pelle matura.
Come usarla senza sbagliare
Il momento ideale è il mattino. Dopo la detersione si stende il siero, poi la crema, e per ultima la protezione solare. Si può usare anche la sera, soprattutto con le formule più ricche. Conservate i flaconi lontano dal calore e dalla luce, e date alla pelle almeno otto, dodici settimane prima di giudicare i risultati.
Le domande che mi fate più spesso
La vitamina C rende la pelle più sensibile al sole? No, non è fotosensibilizzante. Usata al mattino aiuta anzi la pelle a difendersi meglio, ma non sostituisce mai la crema solare: le due lavorano insieme.
Si può usare insieme al retinolo? Sì, la soluzione più semplice è dividerli: vitamina C al mattino, retinolo o bakuchiol la sera.
Va bene anche per la pelle sensibile? Con le forme stabilizzate sì, nella grande maggioranza dei casi. Conviene partire da un siero delicato e aumentare l’intensità solo dopo qualche settimana.
Quale vitamina C fa per te
Se è la prima volta, o se avete la pelle sensibile o reattiva, il punto di partenza ideale è JALUS C serum. È un siero leggero, con vitamina C, niacinamide (vitamina B3) e vitamina B5, che rinforza la barriera della pelle e la rende più compatta. È anche nickel tested.
Se il vostro pensiero principale sono le macchie e un colorito spento, il passo successivo è JALUS C 10 serum. Contiene vitamina C al 10%, insieme a niacinamide e acido ialuronico, per un’azione schiarente più decisa.
Per chi usa già la vitamina C e vuole una difesa antiossidante più intensa c’è JALUS C COMPLEX serum. Qui la vitamina C lavora in squadra con l’acido alfa-lipoico e l’astaxantina, proprio come raccontavo nella quarta ragione. La texture è un po’ più ricca, perfetta per le pelli secche e mature.
Se amate i sieri a base di oli c’è OLEUS C 20, un siero-olio con vitamina C al 20% nella sua forma liposolubile. È leggero, si assorbe in fretta e non unge. Bastano poche gocce la sera, oppure si può mescolare alla crema.
Come crema, la novità è VITA C Complex Crema viso. È bifasica: contiene vitamina C sia nella fase acquosa sia in quella oleosa, insieme a niacinamide, acido ialuronico e insaponificabili di avocado, olivo e karitè. Si usa giorno e notte, ed è bellissima abbinata al siero JALUS C COMPLEX.
Infine c’è la nostra classica CREMA ANTIRUGHE alla VITAMINA C. È morbida e avvolgente, con vitamine C, E e A, e ha un prezzo davvero accessibile per una routine quotidiana mattina e sera.
Prodotti citati
JALUS C serum
JALUS C 10 serum
JALUS C COMPLEX serum
OLEUS C 20
VITA C Complex Crema viso
CREMA ANTIRUGHE alla VITAMINA C
Per trovare ogni prodotto ti basta fare copia-incolla del nome nella barra di ricerca di www.fitocose.it
