Care amiche, in questi giorni più di una di voi mi ha scritto per chiedermi come prendersi cura della pelle del viso durante la chemioterapia, magari per continuare a sentirsi un po’ più a proprio agio anche in un momento della vita così delicato. È una domanda che merita una risposta seria e non frettolosa, quindi oggi vediamo insieme cosa succede davvero alla pelle durante questo tipo di terapie, cosa è meglio evitare e quali accorgimenti possono aiutare, ricordando sempre che il primo consiglio, prima di qualsiasi prodotto, è parlarne con il proprio oncologo o con un dermatologo che segue da vicino la propria situazione: ogni terapia ha effetti diversi sulla pelle, e chi vi segue conosce il vostro caso meglio di chiunque altro.

Perché la pelle cambia durante la chemioterapia

La chemioterapia agisce su tutto l’organismo, e la pelle ne risente spesso in modo evidente: tende a diventare più secca, più sottile, a volte arrossata o con un fastidioso senso di tiro e bruciore. In molti casi diventa anche più reattiva al sole, perché alcuni farmaci aumentano la fotosensibilità della pelle. Sapere questo aiuta a capire perché in questo periodo la parola d’ordine debba essere gentilezza: la pelle ha bisogno di essere sostenuta nella sua funzione di barriera, non stimolata con prodotti troppo aggressivi.

Cosa è meglio evitare nella skincare durante la chemio

In generale, durante la chemioterapia conviene mettere in pausa gli esfolianti forti, gli acidi ad alta concentrazione, il retinolo puro e i cosmetici molto profumati o a base di alcol, perché su una pelle già fragile rischiano di aumentare irritazione e arrossamento invece di migliorare la situazione. Vale anche la regola del un prodotto nuovo alla volta: introdurre una novità per volta, con una piccola prova su un lembo di pelle prima di usarla su tutto il viso, permette di capire subito come la pelle reagisce, senza rischiare troppo.

La routine delicata consigliata, passo dopo passo

Per la detersione, la scelta più sicura è un latte o un fluido che pulisca senza sapone e senza profumo, rispettando la pellicola protettiva della pelle: il nostro Latte detergente pelle reattiva si applica con un dischetto di cotone e non richiede risciacquo, quindi zero sfregamento inutile sul viso. Se in questo periodo la pelle tende ad arrossarsi o a bruciare facilmente, un vero alleato è il Fluido Jalus Kalma, con liquirizia e silimarina del cardo mariano, che si può usare ogni giorno come base lenitiva prima della crema. Per l’idratazione quotidiana va benissimo la Crema idratante pelle reattiva, con burro di karité, acido ialuronico e liquirizia, oppure, per una texture più ricca e un’azione calmante più marcata, la Crema all’Azulene a base di camomilla.

E l’antiage? Si può, con qualche accortezza

Capisco benissimo il desiderio di non trascurarsi anche in un momento come questo, ed è un pensiero bellissimo da avere cura di sé. Il consiglio, però, è andarci piano: il retinolo tradizionale va evitato perché può irritare parecchio una pelle già provata. Un’alternativa più gentile è la Crema Jalus Bakuchi, formulata con bakuchiolo, un attivo di origine vegetale che lavora in modo simile al retinolo ma senza gli effetti irritanti tipici, pensata proprio per pelli mature e delicate. Se si decide di provarla, meglio iniziare a giorni alterni, con la solita piccola prova preventiva sulla pelle, e sempre dopo aver sentito il parere di chi segue la terapia.

La protezione solare diventa ancora più importante

Molti farmaci chemioterapici aumentano la sensibilità della pelle al sole, quindi la protezione solare quotidiana, anche in autunno e anche stando in casa vicino a una finestra, diventa quasi più importante della crema antiage stessa. Per questo consiglio la Crema Protettiva Giorno SPF 20, con filtri minerali e senza profumi sintetici, pensata anche per le pelli più delicate.

Domande frequenti

Posso usare una crema antirughe durante la chemioterapia?

Meglio evitare il retinolo tradizionale, che può irritare una pelle già fragile. Alternative più gentili come il bakuchiolo sono generalmente meglio tollerate, ma vanno comunque introdotte con cautela e, quando possibile, dopo aver sentito l’oncologo o il dermatologo di riferimento.

Quali ingredienti evitare nei cosmetici durante la chemio?

In generale è bene mettere da parte acidi esfolianti concentrati, retinolo puro, alcol e profumi forti, privilegiando formule semplici, senza fragranza e pensate per pelli reattive.

La pelle durante la chemioterapia è più sensibile al sole?

Sì, molti farmaci chemioterapici aumentano la fotosensibilità della pelle: la protezione solare quotidiana con un prodotto pensato per pelli sensibili è quindi fondamentale, anche nei mesi più freddi.

Prodotti citati:
Latte detergente pelle reattiva, Fluido Jalus Kalma, Crema idratante pelle reattiva, Crema all’Azulene, Crema Jalus Bakuchi, Crema Protettiva Giorno SPF 20

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