Care tutte, oggi vi devo dire una cosa che forse non vi farà molto piacere :
l’estate, quella vera, non è ancora finita. A Settembre farà ancora caldo, probabilmente sopra la media, e c’è pure il rischio concreto di un’altra ondata di calore proprio nella prima parte del mese. Il mare, tra l’altro, ha ancora l’acqua quasi tropicale.
La pelle non guarda il calendario
E qui arriva il punto che mi sta a cuore. Noi, nella testa, a Ferragosto spegniamo l’allarme. È psicologico, non ce ne accorgiamo nemmeno: il calendario dice che le vacanze finiscono, i bambini tornano a scuola, e la crema solare finisce in fondo al cassetto insieme al costume. Ma la pelle non guarda il calendario. Se il sole picchia come ad agosto, il danno che fa è identico ad agosto, che sia il 20 di questo mese o il 5 di settembre. Per chi ha una pelle matura questo conto si paga doppio, e non è solo questione di proteggersi mentre si è al sole.
Stress ossidativo: il conto nascosto delle settimane al sole
Tutta l’esposizione di questi mesi ha già generato dentro la pelle quello che si chiama stress ossidativo: un accumulo di radicali liberi che continuano a lavorare contro il collagene anche dopo che siete rientrate in casa. È un danno silenzioso, che non si vede subito ma che nel tempo si traduce in perdita di tono, rughe più marcate e macchie che riemergono. Per questo la protezione da sola, a fine estate, non basta più: serve anche un aiuto antiossidante che vada a neutralizzare quello che il sole ha già lasciato nella pelle.
Quando la barriera cutanea si indebolisce: i segnali da riconoscere
C’è poi un secondo effetto, meno raccontato: il caldo, il sole e anche l’aria condizionata di questi giorni indeboliscono la barriera protettiva della pelle, quel velo naturale che la tiene morbida e compatta. Quando si assottiglia, la pelle tira, si irrita più facilmente, perde luminosità. Se in questi giorni sentite la pelle più tesa del solito, o notate che si arrossa per niente, è proprio questo il segnale: la barriera cutanea vi sta chiedendo aiuto.
Come proteggere e riparare la pelle matura in questo periodo
Per la protezione quotidiana sul viso, restate fedeli al Baby Carota SPF 30 teinté: è un solare a filtri minerali, nickel tested, adatto anche alla pelle più delicata, con quel velo di colore naturale che piace a tante di voi. Ma oggi vorrei che vi soffermaste soprattutto su due fronti: la difesa antiossidante e la riparazione della barriera.
Sul fronte antiossidante, il prodotto giusto in questo momento è il Jalus C Complex: dentro trovate la vitamina C, l’acido alfa lipoico e l’astaxantina insieme, un trio che lavora per neutralizzare i radicali liberi accumulati e proteggere il collagene dal deterioramento.
Sul fronte della riparazione, invece, vi presento una coppia che amo molto: Jalus Repair crema e Oleus Repair. Sono formulati con acido ialuronico e insaponificabili di avocado, olivo e karité, cioè quelle sostanze che aiutano a ricostruire proprio il film protettivo della pelle quando è stato messo alla prova. La crema Jalus Repair potete usarla come crema giorno, o da sola nei momenti di maggiore stress cutaneo, mentre l’Oleus Repair è perfetto la sera, da solo come trattamento intensivo oppure mescolato a qualche goccia nella vostra crema abituale per potenziarne l’azione. Insieme formano davvero una coppia riparatrice, pensata apposta per una pelle che in questo periodo ha bisogno di più cure di quanto sembri.
Insomma, non abbassate la guardia ancora per un po’, né fuori con la protezione né dentro con la riparazione. Ne guadagna la pelle, e ve lo dico da amica prima ancora che da farmacista.
Prodotti citati:
Baby Carota SPF 30 teinté
Jalus C Complex
Jalus Repair crema
Oleus Repair
Per trovare ogni prodotto ti basta fare copia-incolla del nome nella barra di ricerca di www.fitocose.it
