Sai quel momento in cui devi dolcificare il caffè o una tisana e ti ritrovi sempre davanti allo stesso dilemma? Zucchero sì o no, dolcificanti artificiali, eritritolo, stevia… insomma, ogni volta è una piccola scelta che ti fa pensare. Oggi voglio raccontarti una strada diversa, meno conosciuta ma davvero interessante, soprattutto per chi ha superato i 45 o 50 anni: la glicina.

La glicina non è un dolcificante come gli altri. È un amminoacido, cioè uno di quei mattoncini che il nostro corpo usa ogni giorno per funzionare bene. E questo, già da solo, cambia completamente le carte in tavola. Il suo sapore è leggermente dolce, delicato, mai invadente. Non provoca quei picchi glicemici tipici dello zucchero e non lascia il retrogusto strano che molte di noi conoscono bene quando provano la saccarina o altri dolcificanti chimici.

Ma il bello non è solo nel gusto. Il punto vero è che mentre dolcifichi la tua tazza, stai anche dando al tuo corpo qualcosa di utile.

Perché la glicina diventa preziosa con l’età

Il nostro organismo riesce a produrre glicina da solo, è vero. Però con il passare degli anni questa capacità si riduce, proprio come succede con il collagene, con gli estrogeni, con tante altre sostanze che da giovani diamo per scontate. Ed è qui che la glicina diventa un piccolo alleato silenzioso.

Pensa che la glicina è uno dei componenti principali del collagene, quella proteina che tiene la pelle elastica, le articolazioni morbide, i tessuti compatti. Quando ne abbiamo abbastanza, la pelle si mantiene più tonica, le rughe si formano più lentamente, l’ovale del viso resiste meglio alla forza di gravità. Senza glicina, semplicemente, il collagene non si costruisce.

Ma non finisce qui. La glicina aiuta anche il fegato nel suo lavoro quotidiano di pulizia, ha un effetto calmante sul sistema nervoso e per questo motivo molte donne la usano la sera perché favorisce un sonno più profondo e riposante. E come se non bastasse, contribuisce a tenere a bada quell’infiammazione cronica silenziosa che è una delle vere responsabili dell’invecchiamento precoce.

In pratica, è una di quelle molecole che lavorano dietro le quinte ma tengono in piedi tutto il sistema.

Perché sostituire lo zucchero con la glicina ha senso

Qui arriva la parte che secondo me vale la pena raccontare bene. Usare la glicina al posto dello zucchero non è solo un modo per ridurre le calorie. È un piccolo cambio di prospettiva.

Lo zucchero ti dà solo energia veloce e poi ti lascia con il classico calo, quella sensazione di stanchezza improvvisa che ti fa venire ancora più voglia di dolce. È un circolo vizioso che molte donne over 50 conoscono bene, perché con il rallentamento del metabolismo gli zuccheri si trasformano più facilmente in adipe e in infiammazione.

I dolcificanti artificiali, dall’altra parte, sono molecole che il nostro corpo non riconosce, sostanze che chiediamo al fegato di gestire come se fossero estranee. E ogni volta che chiediamo al fegato un lavoro in più, qualcosa paghiamo in termini di energia e benessere generale.

La glicina invece dialoga con il corpo. È una molecola che già conosciamo, che già usiamo dentro di noi. Quindi quando la introduciamo dall’esterno, non stiamo aggiungendo qualcosa di estraneo, stiamo semplicemente rifornendoci di un ingrediente che ci serve.

Senza idealizzarla troppo, però

Voglio essere chiara con te. La glicina non è una bacchetta magica e non sostituisce una vita sana. Se mangi male, se non ti muovi, se dormi poco e male, nessun amminoacido potrà compensare tutto questo.

E soprattutto, il fatto che sia naturale non significa che possiamo usarla senza criterio. Le quantità contano sempre. Però inserirla nella quotidianità, al posto dello zucchero che mettevi nel caffè, è uno di quei piccoli gesti intelligenti che sommati nel tempo possono davvero fare la differenza, sia sulla pelle che sull’energia generale.

Come usarla nella vita di tutti i giorni

Per cominciare, puoi semplicemente sostituire il cucchiaino di zucchero con uno di glicina nel caffè, nella tisana, nello yogurt, nelle bevande calde in generale. Si scioglie facilmente e non altera il sapore degli ingredienti.

Molte donne la prendono soprattutto la sera, perché quel suo effetto calmante sul sistema nervoso aiuta a rilassarsi e a dormire meglio. E un sonno più profondo, lo sappiamo, è il primo vero alleato della pelle giovane. È durante la notte che la pelle si rigenera, che il collagene si ricostruisce, che le cellule fanno il loro lavoro di riparazione. Dormire bene vale quanto una buona crema, forse di più.

Disclaimer
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità puramente divulgative e informative e non intendono in alcun modo sostituire il parere del medico, del farmacista o di altre figure sanitarie qualificate. La glicina, come qualsiasi altro integratore o sostanza, va utilizzata con buon senso e nelle giuste quantità. Prima di introdurla nella tua routine quotidiana, soprattutto se assumi farmaci, se stai seguendo una terapia, se sei in gravidanza o in allattamento o se soffri di patologie particolari, ti consigliamo sempre di confrontarti con il tuo medico curante o con uno specialista di fiducia. Ogni organismo è unico e ciò che funziona bene per una persona potrebbe non essere indicato per un’altra.

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