Drupi così cantava negli anni ‘80: “regalami un sorriso per i miei giorni tristi, per quando farà buio se tu non ci sarai…”
È il vostro sorriso, il vostro stato di salute dentale che conta nei primi istanti emotivi dell’incontro con il prossimo. Solo un sorriso ben curato invita alla comunicazione, al dialogo e alla disponibilità verso l’altro.
L’OMS lo conferma: un sorriso trascurato è molto più che un problema estetico, perché influisce negativamente sulla salute generale di tutto il corpo. La salute orale è alla base del benessere fisico e la sua carenza porta a deficit estetici, funzionali e anche psicologici (pensate solo all’alitosi).
L’importanza di un sorriso sano Quando sorridete esprimete positività, gioia e disponibilità. Un sorriso curato può illuminare un viso segnato dagli anni più di qualsiasi botox, mentre un sorriso trascurato può appesantire anche il volto più bello.
Prendiamo cura della nostra pelle, ma diamoci anche un sorriso sano che accenda la giornata con il tono giusto.
Lo dice la scienza: sorridere ci fa stare meglio perché stimola le endorfine, riduce l’ormone dello stress, genera rilassamento muscolare, migliora l’ossigenazione dei tessuti e la circolazione sanguigna… e perché no? distende anche le rughe del viso!
Il sorriso, la bocca e la cura dentale Se la bocca è lo specchio della salute del corpo, dobbiamo dedicare il tempo necessario a una pulizia profonda e alla corretta igiene dentale.
Ti meriti il sorriso che hai sempre desiderato Sembrerà banale, ma lavare i denti nel modo corretto non è affatto scontato.
Primo step → Quante volte si devono lavare i denti? Ogni volta che si mangia, perché i batteri si nutrono di tutto ciò che ingeriamo e producono acidi responsabili della carie. Un buon compromesso è lavarli almeno due volte al giorno: mattina dopo colazione e sera dopo cena.
Secondo step → Quanto tempo dedicare al lavaggio? Bastano 2-3 minuti (cronometro alla mano!).
Terzo step → Scelta dello spazzolino Non serve spendere un capitale: l’importante è che le setole siano morbide, per non rovinare lo smalto e traumatizzare le gengive. Le setole medie o dure sono soprattutto business.
Quarto step → Come usare lo spazzolino Il movimento corretto è dall’alto verso il basso nell’arcata superiore e dal basso verso l’alto in quella inferiore. Il classico “su e giù” orizzontale è dannoso perché fa ritirare le gengive.
Non dimenticate la lingua: se ha una patina biancastra è piena di batteri che causano placca e alitosi. Lavate anche lei con lo spazzolino o un nettalingua.
Quinto step → Il Dentifricio Deve essere gradevole, lasciare la bocca fresca, agire contro la placca e soprattutto essere rimineralizzante (contenere minerali utili come calcio, fosfato o idrossiapatite). Sul fluoro: meglio evitare eccessi e preferire rimineralizzanti naturali sicuri.
Conclusione Non percepite la pulizia dentale come un obbligo, ma come una buona abitudine da seguire con piacere: il piacere di avere un sorriso bello e in salute, proprio come la nostra pelle. E ridiamoci su ogni tanto, con quel distacco che libera la mente dai pensieri negativi… perché alla fine è quello che conta nella vita.
I dentifrici Fitocose
- Dentifricio Bio Black – per denti lucidi e splendenti (con carbone attivo vegetale)
- Dentifricio ai Chiodi di Garofano – protezione di denti e gengive, combatte alitosi
- Dentifricio alla Mirra – remineralizzante, antiplacca, rassoda le gengive
- Dentifricio alla Salvia – per un alito sempre fresco e pulizia profonda
