D’estate cambiamo davvero tutto. Cambiamo i vestiti, cambia il ritmo delle giornate, cambia perfino quello che mettiamo nel piatto. E poi la sera arriviamo davanti allo specchio e ci laviamo il viso esattamente come facevamo a febbraio, con gli stessi gesti e lo stesso prodotto. Eppure in questi mesi la pelle porta addosso cose che d’inverno non ha mai avuto: la crema solare messa ogni mattina, il sudore, il sebo che aumenta con il caldo, il cloro della piscina, la salsedine del mare, la polvere della città. Se il carico è diverso, è ragionevole che anche la pulizia debba essere un po’ diversa. Ed è esattamente il motivo per cui tante donne, proprio in luglio e agosto, si ritrovano con la pelle spenta e non capiscono perché.

La crema solare non è sporco, ma non se ne va da sola

Fermiamoci un attimo a pensare a come è fatta una protezione solare. Deve restare attaccata alla pelle: è studiata proprio per resistere al sudore, all’acqua del mare, alla piscina, allo sfregamento dell’asciugamano. Se venisse via al primo strofinamento non ci proteggerebbe da niente e sarebbe un prodotto inutile. Questa però è una qualità che, la sera, si trasforma in un piccolo problema: quel velo protettivo non viene via con l’acqua e basta, e nemmeno con una passata veloce di detergente. Vale ancora di più se usi una protezione alta, una SPF 50 o un solare dichiarato resistente all’acqua.

A quel velo si aggiunge tutto il resto della giornata. Il sudore, il sebo che d’estate le ghiandole producono più volentieri, la salsedine, il cloro, il pulviscolo. Si forma così una patina sottile che allo specchio non si vede, ma c’è. E il risultato lo conosci bene: la pelle appare opaca, il colorito si fa disomogeneo, il trucco del giorno dopo tiene peggio. Ma soprattutto — e questo è il punto che mi sta più a cuore — i sieri e le creme che applichi dopo lavorano molto meno di quanto potrebbero. È come apparecchiare una tavola bellissima su una tovaglia sporca: qualsiasi cosa ci metti sopra parte svantaggiata.

La doppia detersione, spiegata in parole semplici

Qui entra in gioco la doppia detersione, che poi è una cosa molto meno complicata di come la raccontano. Sono due passaggi e nulla di più. Prima si usa un prodotto oleoso, un olio o un balsamo, che scioglie tutto ciò che è di natura grassa: la crema solare, il fondotinta, il mascara, il sebo. Poi si passa un detergente normale, una mousse o un gel, che porta via i residui e completa la pulizia. Due gesti, un minuto in tutto, e la pelle è davvero pulita.

Funziona per un motivo semplice, che vale la pena capire una volta per sempre: l’acqua da sola non scioglie il grasso. Il solare e il trucco sono di natura oleosa, quindi hanno bisogno di qualcosa di oleoso per essere sciolti. È lo stesso principio per cui una padella unta non si pulisce con la sola acqua fredda. Non c’è niente di magico né di orientale-misterioso: è chimica di tutti i giorni.

Non serve a tutte e non serve sempre

Voglio essere chiara su questo, perché in giro si legge di tutto e chi ti dice che la doppia detersione serve sempre e a tutte, molto probabilmente ti sta solo vendendo qualcosa. Se non usi trucco e non usi solare, un detergente delicato basta e avanza. Se hai la pelle molto secca, sensibile o reattiva, e in quella giornata sul viso non c’è stato praticamente nulla, insistere con due passaggi può impoverire quel film idrolipidico che invece vogliamo proteggere. E al mattino, salvo casi particolari, basta quasi sempre un gesto leggero: la pelle non va sgrassata appena sveglia, va solo risvegliata con dolcezza e preparata al solare.

Ma nei mesi in cui la protezione solare la metti tutti i giorni — e spero davvero che tu la metta tutti i giorni, perché è il gesto anti-età più efficace che esista — la sera quella doppia passata fa la differenza. Sulla pelle matura ancora di più, e ti spiego perché: con gli anni il ricambio cellulare rallenta, la pelle trattiene più facilmente i residui, e una detersione fatta come si deve aiuta a mantenere luminosità e a far assorbire meglio i trattamenti che vengono dopo. Non è un vezzo da influencer, è buona cura di sé.

Un chiarimento che aiuta molte donne: sudore e sebo non sono la stessa cosa. Il sudore è fatto di acqua e sali minerali, serve a raffreddarci, evapora e di per sé non sporca. Il sebo invece è oleoso, si mescola alle impurità e, se si accumula, va rimosso con più attenzione. Quindi se dopo una passeggiata sei solo accaldata, a volte un risciacquo delicato è più che sufficiente. Distinguere le due cose serve a non lavarsi il viso troppo, che è un errore comune tanto quanto lavarselo troppo poco.

Come la facciamo in casa Fitocose

Per la prima fase c’è l’Olio Detergente Emulsionante. Si mette sul viso asciutto e si massaggia con movimenti circolari, senza fretta: scioglie il solare, il fondotinta, il mascara. Attorno agli occhi conviene andare piano, perché la zona perioculare è la più delicata del viso. Poi, appena aggiungi un po’ d’acqua, l’olio si trasforma in una specie di latte morbido che si risciacqua via senza lasciare quella sensazione unta che tante temono. È privo di agenti schiumogeni e rispetta la funzione barriera della pelle, quindi pulisce a fondo senza aggredire.

Subito dopo arriva la Mousse Detergente. Nasce come schiuma già al momento della presa dal flacone, è morbida, leggera, avvolgente, e completa la pulizia togliendo ogni residuo. Nelle sere in cui hai fatto poco o niente puoi usarla anche da sola, senza l’olio: è abbastanza delicata per questo.

Al mattino invece non serve tutto questo. L’Acqua Micellare Detergente Struccante risveglia la pelle con dolcezza, la libera da quel poco che si è depositato durante la notte e la prepara al solare, senza alterarne l’equilibrio. E se vuoi provare la detersione in due fasi senza pensarci troppo, il Kit Pulizia Profonda mette insieme olio e mousse in un’unica confezione, così hai tutto quello che serve.

Se dovessi riassumere tutto in una frase, direbbe questo: d’estate non serve lavarsi il viso più volte, serve lavarselo meglio la sera. Il resto lo fa la pelle da sola, durante la notte.

Le domande che mi fate più spesso

L’acqua e il sapone bastano per togliere la crema solare?

No, e non per pignoleria. Il sapone tradizionale ha un pH alcalino, mentre la pelle del viso ha un pH leggermente acido, intorno a 5-5,5, e quell’acidità è una difesa. Usare ogni giorno un detergente alcalino altera il film idrolipidico e nel tempo rende la pelle più secca o più reattiva. Aggiungiamo che l’acqua da sola non scioglie i filtri solari, che sono di natura grassa. Serve un detergente oleoso, seguito da uno delicato.

Quante volte al giorno devo lavare il viso d’estate?

Due volte, e con pesi diversi: la mattina un gesto leggero, la sera la detersione vera. Lavarsi il viso quattro o cinque volte perché ci si sente accaldate è controproducente, perché si finisce per impoverire la barriera cutanea e la pelle reagisce producendo più sebo o diventando più sensibile.

La doppia detersione va bene sulla pelle matura e secca?

Sì, quando c’è qualcosa da togliere davvero, cioè solare o trucco. Anzi, sulla pelle matura è particolarmente utile perché il ricambio è più lento e i residui restano più volentieri dove sono. Ma nelle sere “vuote”, senza solare e senza trucco, un solo detergente delicato è la scelta migliore.

L’olio detergente unge o fa venire i punti neri?

Un olio detergente ben formulato si emulsiona con l’acqua e si risciacqua completamente, quindi non resta sulla pelle e non la occlude. La sensazione unta di cui molte hanno paura arriva quasi sempre da oli che non si emulsionano o da un risciacquo fatto di corsa.

Devo fare la doppia detersione anche se non mi trucco?

Se metti la protezione solare, sì: il solare da togliere c’è, anche senza fondotinta. Se non metti né trucco né solare, non serve.

Prodotti citati

Olio Detergente Emulsionante

Mousse Detergente

Acqua Micellare Detergente Struccante

Kit Pulizia Profonda

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