Negli ultimi mesi molte persone mi hanno chiesto quali siano i filtri solari più sicuri e quale crema solare sia preferibile utilizzare per proteggere la pelle senza rinunciare alla sicurezza.

È una domanda sempre più frequente, perché negli ultimi anni sono stati pubblicati diversi studi scientifici che hanno riacceso il dibattito sui filtri UV utilizzati nelle creme solari.

In questo articolo cercherò di fare chiarezza con un linguaggio semplice, basandomi sulle evidenze scientifiche disponibili.

La crema solare è indispensabile

Prima di parlare dei diversi filtri, desidero sottolineare un concetto fondamentale.

La protezione solare va utilizzata ogni volta che ci si espone al sole.

I raggi ultravioletti sono tra i principali responsabili del fotoinvecchiamento cutaneo, della comparsa di rughe, macchie solari, perdita di elasticità e rappresentano inoltre uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo dei tumori della pelle.

La domanda quindi non è se utilizzare una crema solare, ma quale crema solare scegliere.

Lo studio della FDA pubblicato su JAMA

Uno degli studi più discussi è stato pubblicato nel 2020 sulla rivista scientifica JAMA da ricercatori della Food and Drug Administration (FDA) statunitense.

Gli studiosi hanno misurato nel sangue di volontari sani la concentrazione di alcuni filtri solari chimici dopo un utilizzo normale di creme solari.

Il risultato ha mostrato che sostanze come:

  • avobenzone
  • ossibenzone (oxybenzone)
  • octinoxato
  • octocrilene
  • omosalato

venivano assorbite dalla pelle e raggiungevano concentrazioni nel plasma superiori alla soglia oltre la quale la FDA richiede ulteriori studi tossicologici.

È importante chiarire un aspetto fondamentale.

Lo studio non dimostra che questi filtri siano pericolosi.

Dimostra semplicemente che vengono assorbiti dall’organismo e che, proprio per questo motivo, meritano ulteriori approfondimenti scientifici.

Lo studio del 2025: stabilità dei filtri chimici

Nel 2025 un’importante revisione pubblicata sull’International Journal of Pharmaceutics ha aggiornato le conoscenze disponibili.

Gli autori hanno evidenziato due aspetti che meritano attenzione nei confronti di alcuni filtri chimici non ancora classificati dalla FDA come generalmente riconosciuti sicuri.

Secondo gli autori, alcuni filtri come:

  • avobenzone
  • octocrilene
  • ossibenzone
  • octinoxato
  • octisalato
  • omosalato

presentano due possibili criticità:

  • possono degradarsi durante l’esposizione ai raggi UV, riducendo progressivamente la loro efficacia protettiva;
  • sono in grado di attraversare la barriera cutanea raggiungendo la circolazione sistemica.

Anche in questo caso è importante evitare interpretazioni allarmistiche.

La presenza nel sangue non significa automaticamente che una sostanza sia dannosa, ma rappresenta un elemento che giustifica ulteriori studi sulla sicurezza a lungo termine.

Perché molti dermatologi preferiscono i filtri minerali

Accanto ai filtri chimici esistono i filtri solari minerali, costituiti principalmente da:

  • ossido di zinco (Zinc Oxide)
  • biossido di titanio (Titanium Dioxide)

Questi minerali agiscono prevalentemente sulla superficie della pelle, riflettendo e diffondendo una parte significativa della radiazione ultravioletta.

Tra i loro principali vantaggi troviamo:

  • elevata fotostabilità;
  • ottima tollerabilità cutanea;
  • basso rischio di irritazione;
  • indicati anche per pelle sensibile, bambini e pelle matura.

Per questi motivi rappresentano oggi la scelta più prudente quando si desidera una protezione efficace accompagnata dal più elevato profilo di sicurezza disponibile.

Filtri minerali o filtri chimici?

Una domanda che ricevo spesso è:

“Devo evitare completamente le creme con filtri chimici?”

La mia risposta è più equilibrata.

Non bisogna avere paura delle creme solari.

Bisogna avere paura dell’esposizione al sole senza protezione.

I filtri chimici autorizzati possono essere utilizzati secondo la normativa vigente e non esistono prove che provochino danni nelle normali condizioni d’impiego.

Tuttavia, quando è disponibile un’alternativa altrettanto efficace, estremamente stabile e caratterizzata da un profilo di sicurezza molto rassicurante, personalmente preferisco orientarmi verso i filtri minerali.

Perché Fitocose utilizza solo filtri minerali

Questa è anche la filosofia che abbiamo seguito nello sviluppo delle creme solari Fitocose.

La linea Red Diamond Sun utilizza esclusivamente:

  • ossido di zinco;
  • biossido di titanio.

È disponibile nei fattori di protezione:

  • SPF 20;
  • SPF 30;
  • SPF 50+;

anche nella versione leggermente colorata.

Le formulazioni sono arricchite con astaxantina, uno dei più potenti antiossidanti naturali, particolarmente interessante nella protezione della pelle matura dal danno ossidativo indotto dai raggi UV.

Per chi desidera la massima delicatezza sono disponibili anche i solari Baby Carota SPF 30 e Baby Carota SPF 50, formulati per la pelle dei bambini ma perfettamente adatti anche alle pelli molto sensibili.

La mia conclusione

La pelle matura ha accumulato decenni di esposizione ai raggi ultravioletti.

Ogni nuova esposizione contribuisce al fotoinvecchiamento e aumenta il danno biologico della pelle.

Per questo motivo ritengo che scegliere una protezione solare minerale, stabile, ben tollerata e supportata da un eccellente profilo di sicurezza rappresenti oggi una delle strategie più prudenti per prendersi cura della propria pelle.

L’importante è ricordare sempre che la migliore crema solare è quella che viene applicata correttamente e riapplicata durante la giornata.


Domande frequenti (FAQ)

Quali sono i filtri solari più sicuri?

Secondo le attuali conoscenze scientifiche, i filtri minerali a base di ossido di zinco e biossido di titanio rappresentano quelli con il profilo di sicurezza più rassicurante, soprattutto per pelli sensibili e mature.

I filtri chimici fanno male?

Ad oggi non esistono prove che dimostrino un danno per la salute nelle normali condizioni d’uso. Alcuni studi hanno però evidenziato l’assorbimento sistemico di alcuni filtri, motivo per cui la ricerca continua ad approfondirne la sicurezza.

I filtri minerali proteggono quanto quelli chimici?

Sì. Se formulati correttamente e applicati nella giusta quantità, i filtri minerali garantiscono un’elevata protezione contro i raggi UVA e UVB.

Qual è la crema solare migliore per la pelle matura?

Per una pelle matura è consigliabile scegliere una crema solare ad ampio spettro, fotostabile e ben tollerata. Le formulazioni a base di filtri minerali rappresentano spesso la scelta più indicata.


Bibliografia scientifica

  • Matta MK et al. Effect of Sunscreen Application on Plasma Concentration of Sunscreen Active Ingredients. JAMA, 2020.
  • Safian MT et al. International Journal of Pharmaceutics, 2025.
  • Abdel Azim S et al. Journal of the American Academy of Dermatology, 2025.

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