Con l’arrivo della bella stagione torniamo a scoprire il corpo, e con il corpo tornano anche tutti quei piccoli pensieri che durante l’inverno restano nascosti sotto i maglioni. Il seno che non è più sodo come una volta, il décolleté che si segna, la pelle che ha perso quella compattezza di quando eravamo più giovani. È un cambiamento naturale, che riguarda tutte noi, e che nei mesi caldi si fa sentire di più semplicemente perché ci guardiamo allo specchio con più attenzione e con meno strati addosso.

La buona notizia è che la natura ci offre una soluzione straordinaria proprio per il rassodamento della parte più femminile del corpo, ed è una soluzione che si può usare tranquillamente anche in estate, senza nessun rischio legato al sole. Questa soluzione si chiama luppolo.

Una scoperta nata per caso nei campi di luppolo della Baviera

La storia di come si è scoperto il potere del luppolo sulla pelle femminile è una di quelle che vale la pena raccontare, perché ci ricorda quanto la natura sappia parlare prima ancora che la scienza riesca a tradurre il suo linguaggio. Mettetevi comode, perché è una storia bellissima.

Siamo in Germania, nei primi decenni del Novecento, negli anni che precedono la Seconda Guerra Mondiale. La coltivazione del luppolo, soprattutto in Baviera, era un’attività enorme legata alla produzione della birra, e ogni anno tra agosto e settembre intere comunità di donne venivano impiegate per la raccolta a mano dei coni di luppolo dai tralci.

Un medico tedesco che aveva l’incarico di seguire la salute di queste raccoglitrici cominciò a notare una cosa molto strana. Alla fine di ogni stagione di raccolta, tantissime di queste donne si presentavano nel suo studio con disturbi simili tra loro: il ciclo mestruale che si era sballato, una sensazione di pienezza nel petto e soprattutto un cambiamento evidente nel seno, che appariva più rigoglioso e più tonico rispetto all’inizio della stagione. All’inizio pensò a una coincidenza, ma quando il fenomeno si ripeté anno dopo anno con donne sempre diverse, capì che doveva esserci una spiegazione precisa.

Cominciò allora a osservare le raccoglitrici sul campo, ed ebbe l’intuizione. Le donne, durante la raccolta, riempivano grembiuli capienti e cesti che tenevano appoggiati al petto, e per ore e ore i coni di luppolo sfregavano contro la pelle del décolleté e del seno, rilasciando i loro principi attivi che venivano assorbiti attraverso la pelle. Da quelle osservazioni partirono decenni più tardi i primi studi scientifici, che identificarono nel luppolo una concentrazione altissima di fitoestrogeni, in particolare una molecola chiamata 8-prenilnaringenina, considerata oggi uno dei fitoestrogeni vegetali più potenti che si conoscano.

Perché il luppolo funziona così bene sulla pelle femminile matura

I fitoestrogeni sono sostanze vegetali che hanno una struttura molto simile agli estrogeni femminili, quegli ormoni che ci accompagnano per tutta la vita fertile e che cominciano a diminuire con la perimenopausa per poi crollare in menopausa. Quando gli estrogeni diminuiscono, la pelle perde tono ed elasticità, il seno tende a rilassarsi, il décolleté si segna più facilmente, le braccia perdono compattezza e tutta la zona più femminile del corpo diventa più fragile e sottile.

I fitoestrogeni del luppolo, applicati sulla pelle, esercitano un’azione di compensazione dolce e graduale, aiutando la pelle a recuperare tonicità senza forzature e senza i rischi che si potrebbero avere con terapie ormonali. Il bello è che si tratta di un’azione naturale e gentile, perfettamente compatibile con la stagione estiva perché non rende affatto la pelle sensibile al sole. Anzi, il luppolo nutre, idrata e rinforza la pelle proprio nel periodo in cui caldo, sole e salsedine tendono a metterla a dura prova.

Perché proprio adesso è il momento giusto

In estate ci scopriamo di più e vorremmo che il décolleté fosse al meglio, ma è anche il periodo in cui sole, sale e cloro stressano molto la pelle. Inserire la crema al luppolo proprio adesso significa darle un trattamento rassodante e nutriente che lavora in profondità senza interferire con la tintarella.

Come usare la crema al luppolo per ottenere il massimo dei risultati

La crema al luppolo dà il meglio di sé quando viene applicata con regolarità, perché i fitoestrogeni hanno bisogno di un po’ di tempo per fare effetto. Non aspettatevi miracoli in una settimana: parliamo di un trattamento che va portato avanti per almeno un paio di mesi per cominciare a vedere risultati concreti, ma che proprio in estate trova il momento giusto per essere inserito nella routine quotidiana.

Il consiglio è di applicarla la mattina dopo la doccia su décolleté, seno e collo, le zone dove la pelle è più sottile e dove la perdita di tono si nota prima. Va massaggiata con movimenti circolari delicati, partendo dal centro del petto e andando verso l’esterno e verso l’alto, fino al collo. La sera potete ripetere l’applicazione, magari dopo aver lavorato un po’ sulla zona con un automassaggio. Bastano pochi minuti, ma fatti con costanza fanno davvero la differenza.

Una piccola accortezza: applicatela su pelle pulita e ben asciutta, evitate la zona del capezzolo e dell’areola, e se siete particolarmente sensibili fate prima una piccola prova nell’incavo del gomito per essere sicure di non avere reazioni.

Il prodotto Fitocose che concentra tutto il potere del luppolo

La Crema al luppolo rassodante seno-corpo è formulata con un estratto di luppolo ricco di fitoestrogeni, abbinato a ingredienti che nutrono e proteggono la pelle delicata del décolleté. Ha una texture morbida che si assorbe bene senza ungere, perfetta anche sotto i vestiti estivi. Una coccola quotidiana per la zona più femminile del corpo, preziosa tutto l’anno ma soprattutto nei mesi caldi, perché lavora sulla tonicità senza nessuna controindicazione legata al sole.

In sintesi, il prodotto da provare per rassodare seno e décolleté in estate è:

Crema al luppolo rassodante seno-corpo

Per trovare il prodotto ti basta fare copia-incolla del nome nella barra di ricerca di www.fitocose.it

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