L’urea è uno degli ingredienti cosmetici più efficaci e versatili che esistano, eppure spesso è trascurata dal marketing — forse a causa della sua origine umile e del nome poco esotico. In questo articolo vi racconto, da farmacista che la usa da anni in laboratorio, come si produce, cosa fa sulla pelle, in che concentrazioni si utilizza e quali cosmetici Fitocose la contengono.
Come si produce l’urea
L’urea che usiamo nei cosmetici si ottiene per sintesi in laboratorio, con un piccolo gioiello di chimica “buona”: il punto di partenza è la CO2 — sì, proprio quell’anidride carbonica che le industrie emettono come scarto e che, se non venisse recuperata, finirebbe ad accumularsi nell’atmosfera contribuendo all’inquinamento.
Detto in parole semplici: per produrre l’urea si prende un gas di scarto e lo si trasforma in un ingrediente utile per la pelle. In questo modo si toglie un po’ di CO2 dall’aria invece di lasciarla libera. Un esempio piccolo ma concreto di chimica al servizio dell’ambiente.
Perché l’urea fa bene alla pelle
L’urea è uno dei migliori idratanti disponibili nel panorama cosmetico. La sua capacità di trattenere l’umidità è notevole e aiuta a mantenere la pelle ben idratata e morbida.
Ciò che rende l’urea ancora più speciale è la sua affinità con la pelle umana: è parte integrante del Fattore Naturale di Idratazione (NMF), il sistema che la nostra epidermide usa naturalmente per trattenere l’acqua. Questa compatibilità la rende adatta a una vasta gamma di tipi di pelle, inclusi quelli sensibili o problematici.
Nonostante la sua efficacia, spesso non riceve l’attenzione che merita nel marketing cosmetico, forse a causa della sua origine che ricorda tutt’altro. Tuttavia, sottovalutare l’urea sarebbe un errore: la sua semplicità nasconde un’incredibile efficacia.
Le tre azioni dell’urea (idratante, cheratoplastica, cheratolitica)
Le concentrazioni di urea nei cosmetici variano a seconda dell’obiettivo del prodotto. È importante saperlo perché lo stesso ingrediente, a dosi diverse, fa cose molto diverse.
Urea come idratante (fino al 5%)
Concentrazioni fino al 5% sono più che sufficienti per ottenere un buon livello di idratazione in creme e sieri cosmetici. L’azione idratante è la capacità di un ingrediente di fornire, trattenere o ripristinare l’umidità nella pelle, mantenendo l’equilibrio idrico ottimale e prevenendo la secchezza cutanea.
Gli agenti idratanti possono lavorare in diversi modi: formando una barriera protettiva sulla superficie della pelle per ridurre la perdita di umidità, assorbendo e trattenendo l’acqua nell’epidermide, oppure stimolando i meccanismi naturali di idratazione della pelle.
Urea come cheratoplastica (5-10%)
Tra il 5% e il 10% l’urea diventa cheratoplastica, cioè favorisce il rinnovamento e la rigenerazione delle cellule cheratinizzate. Queste cellule, chiamate cheratinociti, costituiscono lo strato esterno della pelle (l’epidermide) e producono cheratina, la proteina fibrosa che dà forza e resistenza alla cute.
L’azione cheratoplastica favorisce il turnover cellulare, ovvero la sostituzione delle cellule morte con nuove cellule, contribuendo a mantenere la pelle sana, uniforme e luminosa. È particolarmente utile in caso di cheratosi pilare, ipercheratosi e altre condizioni in cui un’eccessiva cheratinizzazione causa ispessimento, rugosità o ostruzione dei pori.
Urea come cheratolitica (oltre il 10%)
A concentrazioni superiori al 10%, l’urea diventa cheratolitica: esfolia e rimuove lo strato esterno di cellule morte (lo strato corneo). Gli agenti cheratolitici rompono i legami tra le cellule cheratinizzate morte, facilitando la loro rimozione e promuovendo un’esfoliazione uniforme.
Questo migliora texture, morbidezza e aspetto generale della pelle, e favorisce anche l’assorbimento di altri trattamenti topici. L’urea ad alta concentrazione è quindi indicata per il trattamento di calli, duroni, talloni screpolati e altre condizioni caratterizzate da ipercheratosi.
Conclusioni
L’urea nei cosmetici è un esempio di modestia e funzionalità. La sua capacità di idratare la pelle e la sua compatibilità con essa la rendono un ingrediente indispensabile per ottenere una pelle sana, morbida e luminosa — sia in chi cerca un’idratazione delicata sia in chi ha bisogno di un’azione più decisa sulla pelle ispessita.
I prodotti Fitocose a base di urea
Visto che abbiamo parlato a fondo di urea, Fitocose ha messo a punto due cosmetici a base di urea, molto diversi tra loro: uno pensato per il viso, uno per il corpo. Ve li presento in due righe.
Jalus Hydralis è una crema viso per pelle secca, ruvida o desquamante. L’urea è dosata a bassa concentrazione, in funzione idratante, ed è abbinata a ceramidi, acido jaluronico, gluconolattone e burro di karitè biologico.
Crema ammorbidente Gomiti e Talloni usa invece l’urea ad alta concentrazione, in funzione cheratolitica, per ammorbidire la pelle ispessita di gomiti e talloni. Contiene anche burro di karitè, glicerina, olio di girasole, timo e menta piperita biologici.
Per ingredienti completi e modalità d’uso, basta digitare il nome del prodotto nella barra di ricerca di www.fitocose.it.
Se poi siete alla ricerca di un consiglio per una beauty routine specifica per le vostre esigenze di pelle, potete inviare un messaggio a questo indirizzo: dottorporto@gmail.com: vi risponderò personalmente.
Domande frequenti sull’urea nei cosmetici (FAQ)
A cosa serve l’urea nei cosmetici?
L’urea nei cosmetici serve principalmente come idratante: fa parte del Fattore Naturale di Idratazione (NMF) della pelle e aiuta a trattenere l’acqua negli strati superficiali dell’epidermide. A seconda della concentrazione, può anche favorire il rinnovamento cellulare (cheratoplastica) o esfoliare la pelle ispessita (cheratolitica).
A che percentuale l’urea idrata e a che percentuale esfolia?
Fino al 5% l’urea ha azione idratante. Tra il 5% e il 10% diventa cheratoplastica, cioè favorisce il rinnovamento cellulare. Oltre il 10% diventa cheratolitica ed esfolia lo strato corneo, utile per pelle ispessita di gomiti, talloni, calli e duroni.
L’urea va bene per le pelli sensibili?
Sì, l’urea è uno degli ingredienti cosmetici più tollerati perché è già presente naturalmente nella pelle umana come componente del NMF. Alle concentrazioni idratanti (fino al 5%) è adatta anche alle pelli sensibili o reattive.
L’urea cosmetica è di origine animale?
No, l’urea utilizzata in cosmetica oggi è di sintesi chimica: si produce industrialmente partendo da CO2 (anidride carbonica) recuperata da processi industriali, quindi è di fatto un ingrediente vegan-friendly e con un’impronta ambientale virtuosa.
Quale crema all’urea scegliere per il viso?
Per il viso serve un’urea a bassa concentrazione (5% o meno), in funzione puramente idratante. La crema viso Jalus Hydralis di Fitocose è formulata proprio così, ed è abbinata a ceramidi, acido jaluronico e burro di karitè per pelli molto secche, ruvide o desquamanti.
Quale crema all’urea scegliere per gomiti e talloni?
Per gomiti, talloni e altre zone con pelle ispessita serve un’urea ad alta concentrazione, in funzione cheratolitica. La Crema ammorbidente Gomiti e Talloni di Fitocose contiene urea ad alta percentuale, abbinata a burro di karitè, glicerina, olio di girasole ed estratti biologici di timo e menta piperita.
