La risposta breve è no. La crema idratante viso non è il sostituto giusto della crema contorno occhi, perché la pelle intorno agli occhi ha caratteristiche fisiologiche diverse e una crema contorno occhi formulata correttamente deve rispettare tre parametri precisi: conservanti compatibili con la zona perioculare, pH iso-lacrimale e isosmoticità con il film lacrimale. Vediamo nel dettaglio perché, così la prossima volta che senti dire “tanto va bene la stessa crema del viso” sai cosa rispondere.
Perché la pelle del contorno occhi è diversa dal resto del viso
La pelle intorno agli occhi è la più sottile e delicata di tutto il corpo, fino a quattro o cinque volte più sottile rispetto a quella delle guance e della fronte. Ha pochissime ghiandole sebacee, una circolazione superficiale che si vede in trasparenza (ed ecco le occhiaie scure), e si disidrata in fretta. Reagisce subito ai prodotti che applichiamo, si irrita facilmente e ha bisogno di una formula studiata su misura. Per questo motivo la domanda “posso usare la crema viso anche per il contorno occhi?” non è banale come sembra, e la risposta degli “esperti” che dicono di sì è una semplificazione che non tiene conto della fisiologia dell’occhio.
I conservanti: il primo motivo per cui non si può sostituire
Ogni crema cosmetica deve contenere conservanti, perché senza non potrebbe durare nel tempo. Ma i conservanti che vanno benissimo in una crema idratante viso non sempre sono adatti alla zona perioculare. Un ingrediente perfettamente tollerato sulle guance può diventare irritante quando viene applicato a un millimetro dall’occhio. Per questo le creme contorno occhi serie vengono formulate scegliendo i conservanti più delicati possibili, compatibili con una zona che si infiamma per un nonnulla.
Il pH iso-lacrimale: una questione che pochi conoscono
Qui entriamo nel cuore del discorso. Le nostre lacrime hanno un pH compreso tra 7.0 e 7.4, quindi leggermente basico. Una crema contorno occhi ben formulata dovrebbe avere un pH iso-lacrimale, cioè il più vicino possibile a quello delle lacrime, per non disturbare l’equilibrio naturale di quella zona ed evitare arrossamenti, pizzicore e bruciori. La maggior parte delle creme idratanti viso, invece, ha un pH più acido, intorno a 5.5, perché è quello giusto per il mantello idrolipidico della pelle del volto. Stendere a un millimetro dall’occhio un prodotto con un pH che si discosta così tanto da quello lacrimale significa creare le condizioni per fastidi e irritazioni.
L’isosmoticità: l’aspetto più trascurato
Le lacrime hanno una concentrazione precisa di sostanze disciolte, quella che in chimica si chiama osmolarità. Quando applichiamo vicino all’occhio un prodotto con un’osmolarità molto diversa, per pura legge fisica l’acqua tende a spostarsi dentro o fuori dalle cellule. Il risultato lo conosciamo bene: lacrimazione, bruciore, quella sensazione di occhio che tira o pizzica. Una crema contorno occhi formulata correttamente è isosmotica, cioè ha un’osmolarità simile a quella delle lacrime, e così la zona resta tranquilla anche se per sbaglio un velo di prodotto entra in contatto con l’occhio.
Cosa succede se uso comunque la crema viso sul contorno occhi?
Sul breve periodo magari non noti nulla, soprattutto se hai una pelle resistente. Ma sul medio-lungo termine può comparire una serie di segnali piccoli ma fastidiosi: occhi che lacrimano senza motivo, palpebre che pizzicano alla mattina, arrossamenti, pelle che invece di distendersi sembra più stanca. E poi c’è il punto più importante: la crema viso non è formulata per agire sui problemi specifici della zona perioculare, cioè zampe di gallina, borse, occhiaie e palpebra che cede. Quindi anche fosse perfettamente tollerata, non darebbe i risultati di un trattamento dedicato.
Come scegliere il contorno occhi giusto
Una buona crema contorno occhi deve avere un pH iso-lacrimale, essere isosmotica e usare conservanti delicati. Poi, in base alle tue esigenze, scegli la formula in base al problema principale: rughe e zampe di gallina, secchezza, borse e occhiaie, oppure perdita di tono. Non esiste il prodotto unico che fa tutto, esiste il prodotto giusto per il tuo momento.
I contorno occhi Fitocose
Nella linea Fitocose il contorno occhi è studiato proprio rispettando i criteri di compatibilità con la fisiologia dell’occhio. Per chi vuole un trattamento mirato sulle rughette con un effetto distensivo c’è Jalus Eyes, una crema che attenua i piccoli segni e protegge la pelle dalla perdita d’acqua. Chi invece ha la pelle del contorno occhi tendenzialmente secca e sottile, con la tendenza a formare le prime rughe, può puntare su Big Eyes balsamo contorno occhi, nutriente e ammorbidente. Per chi preferisce una texture ricca e una profumazione delicata, con azione idratante e levigante sui piccoli segni, c’è la Crema contorno occhi alla Rosa. E per chi al mattino combatte con borse e occhiaie protagoniste assolute, Jalus Caffein 5% è il siero roll-on che fa al caso suo: la pallina fresca regala un piccolo massaggio drenante e la caffeina al 5% lavora sul microcircolo per sgonfiare e schiarire.
In sintesi, ecco i contorno occhi Fitocose tra cui scegliere:
Jalus Eyes
Big Eyes balsamo contorno occhi
Crema contorno occhi alla Rosa
Jalus Caffein 5%
Per trovare ogni prodotto ti basta fare copia-incolla del nome nella barra di ricerca di www.fitocose.it
